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NOVITÀ NORMATIVE

L'APPALTO A COSTO ZERO E' FUORI DAL PATTO DI STABILITA'.

L'appalto di lavori pubblici per la realizzazione di una nuova scuola primaria che non richiede esborso di poste finanziarie non ha problemi di compatibilità con il Patto, né con i limiti al debito. L'acquisto non incappa neppure nei limiti all'acquisto di beni immobili. A dare il via libera all'operazione è la Corte dei conti Lombardia, nel parere 248/2013.
Di fronte alla necessità di realizzare una nuova scuola, il Comune intende affidare l'opera a un privato (scelto con gara), remunerato attraverso l'esecuzione e la gestione di un'altra struttura socio-sanitaria e assistenziale da realizzare sull'area occupata dalla vecchia scuola da dismettere una volta realizzato il nuovo edificio. Il privato riconosce all'ente il corrispettivo per il diritto di superficie sul l'area della scuola e su quella utilizzata per la nuova struttura, e il Comune non deve erogare somme di denaro.
L'operazione, secondo i magistrati contabili, non rientra nella finanza di progetto, la quale richiede che ricada sul realizzatore, oltre al rischio di costruzione, uno dei due rischi fra quello di domanda (riferito all'utilizzo del l'opera da parte degli utenti finali) o di disponibilità (inteso come il fatto che il realizzatore deve mettere a disposizione degli utilizzatori l'infrastruttura e il committente corrisponderà un canone destinato a remunerare anche il costo dell'opera).
Mancando sia il rischio di domanda che quello di disponibilità, l'operazione rientra nel contratto di appalto, remunerato con la cessione di un fondo attrezzato per la realizzazione di un'impresa. L'appalto rientra nei vincoli di finanza pubblica, ma in questo caso la mancanza di esborso di denaro fa sì che non si ponga un problema di vincoli di finanza pubblica. L'operazione, quindi, non è elusiva del Patto.
Il parere esamina anche l'impatto dell'articolo 1, comma 138 della legge 228/2012, che vieta l'acquisto di immobili a titolo oneroso. Il Comune in questo caso acquista un bene immobile ma come mera conseguenza, differita nel tempo, dell'appalto di lavori pubblici, perciò non incappa nel divieto di acquisto immobili a titolo oneroso che colpisce le operazioni di compravendita per le quali è necessaria la presenza di un "corrispettivo" in senso tecnico, ovvero di un prezzo.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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