PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

NUOVA CONTABILITA': PROBABILE RINVIO AL 2015.

L'armonizzazione contabile dei bilanci delle regioni e degli enti locali può attendere. Avviata dal federalismo fiscale per far parlare la stessa lingua ai conti delle pubbliche amministrazioni locali e per introdurre gradatamente il principio della competenza finanziaria, la nuova contabilità entrerà a regime con un anno di ritardo: nel 2015.
E la sperimentazione, che tutt'ora, dopo la rinuncia della Sicilia e di 19 comuni, vede coinvolte 4 regioni (Basilicata, Campania, Lazio e Lombardia), 12 province e 49 municipi, guadagna un anno in più. Durerà tre anni invece che due e terminerà alla fine del 2014.
L'idea di chiedere una proroga sta circolando già da tempo tra gli enti sperimentatori che si sono visti l'ultima volta martedì scorso per mettere a punto una bozza di norma di rinvio che è stata esaminata ieri in Conferenza stato-regioni. Nella documentazione c'è anche il restyling dei principi contabili in modo da adeguarli ai risultati della sperimentazione. Con un occhio di riguardo al fondo pluriennale vincolato (che garantisce copertura finanziaria ai residui attivi e passivi) che dovrà tenere conto delle nuove regole della «competenza finanziaria potenziata». Vediamo di cosa si tratta.
Attualmente le obbligazioni attive e passive sono imputate nell'esercizio finanziario in cui sono perfezionate. L'armonizzazione contabile (i cui pilastri sono rappresentati dal dlgs 91/2011 per le amministrazioni pubbliche e dal dlgs 118/2011 per regioni ed enti locali) prevede l'introduzione della competenza finanziaria, cosiddetta «potenziata», secondo la quale le obbligazioni attive e passive giuridicamente perfezionate, sono registrate nelle scritture contabili nel momento in cui l'obbligazione sorge ma con l'imputazione all'esercizio nel quale esse vengono a scadenza. Il principio della competenza finanziaria potenziata consente di conoscere i debiti effettivi delle amministrazioni pubbliche, evitando che i bilanci vengano «drogati» attraverso l'accertamento di entrate future e di impegni inesistenti.
Nella norma di proroga predisposta dagli enti si prevede anche la possibilità di introdurre, nel corso del terzo anno di sperimentazione, un bilancio di previsione finanziario a orizzonte temporale triennale che, «nel rispetto del principio contabile dell'annualità», riunirà il bilancio annuale e quello pluriennale. Inoltre, si chiede di istituire un «fondo crediti di dubbia esigibilità» in sostituzione del «fondo svalutazione crediti» imposto dal governo Monti per scongiurare i tentativi di gonfiare l'attivo mettendo a bilancio residui di difficile o a volte impossibile riscossione.
FONTE: ITALIA OGGI

SCADENZIARIO

<novembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
303112345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930123
45678910
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio