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NOVITÀ NORMATIVE

LA NUOVA CONTABILITA' PARTIRA' DAL 2015.

L'armonizzazione contabile entrerà in vigore dal 1° gennaio 2015. A mettere la parola fine a ogni incertezza sulla data d'avvio della riforma del bilancio e della contabilità di regioni ed enti locali è la norma approdata nel decreto legge sull'Imu appena varato dal governo.
Il Dlgs 118/11 sull'armonizzazione aveva fissato la data del cambiamento all'1 gennaio 2014, rinviando però la definizione delle nuove modalità all'esito di una sperimentazione biennale avviata l'1 gennaio 2012. Nonostante il 2 luglio scorso la Copaff (commissione per il federalismo) abbia approvato i contenuti del complesso lavoro, messo a punto anche grazie alla sperimentazione, non c'è stato tempo sufficiente per apportare le modifiche al decreto legislativo. Da qui la necessità dello slittamento di un anno, che deve essere colto come una vera e opportunità per "prepararsi" alle importanti novità in arrivo. L'applicazione delle nuove regole, infatti, comporterà effetti più o meno pesanti, a seconda delle "politiche di bilancio" effettivamente adottate dal singolo ente.
Le novità più impattanti riguardano l'introduzione della competenza finanziaria cosiddetta potenziata e il nuovo criterio dell'esigibilità per l'imputazione degli accertamenti e degli impegni, il "fondo pluriennale vincolato" e il fondo crediti di dubbia esigibilità. A livello operativo è bene iniziare anche a prepararsi all'operazione di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, che sarà richiesto per far "transitare" i vecchi residui sulla contabilità armonizzata.
Nel frattempo la sperimentazione andrà avanti ancora per un anno e potranno aderirvi gli enti locali e le regioni che effettueranno richiesta entro il prossimo 30 settembre. Ovviamente i nuovi enti che entreranno in sperimentazione l'1 gennaio 2014 non avranno un'applicazione graduale, ma dovranno seguire tutta la sperimentazione piena, con effetti significativi – si ricorda – anche per l'istituto tesoriere. A rendere la partita molto più stimolante è, però, il pacchetto di incentivi, che è stato notevolmente rafforzato.
Oltre al premio sul patto di stabilità interno, ora si aggiungono i bonus sul personale, in termini di limite per le assunzioni, che passano al 50% della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente (anziché il 40%) e per il personale a tempo determinato, che potrà essere pari al 60% della spesa sostenuta nel 2009 (anziché 50%). Inoltre, sempre per gli sperimentatori, arriva la norme per cui il limite di spesa del personale nel 2013 va raffrontato con l'annualità 2011, anziché con quella dell'esercizio 2012.
Infine, gli sperimentatori dall'1 gennaio 2014, come novità, dovranno applicare il nuovo principio della programmazione, utilizzare un unico documento previsionale che unifica il bilancio annuale e pluriennale e dovranno istituire, in contabilità finanziaria, il fondo crediti di dubbia esigibilità (al posto del fondo svalutazione crediti).
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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