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NOVITÀ NORMATIVE

ANTICIPO DALLO STATO AI COMUNI DI 2,5 MILIARDI SUL FONDO DI SOLIDARIETA'.

Arriva una nuova tranche del fondo di solidarietà comunale, un'iniezione di liquidità da 2,5 miliardi che sarà erogato dal Viminale giovedì prossimo, e nel frattempo il testo definitivo del Dl 102/2013, che cancella per sempre la prima rata Imu 2013 sull'abitazione principale, certifica una brutta notizia per i sindaci che quest'anno hanno alzato l'aliquota sperando di spuntare così una compensazione più sostanziosa dallo Stato: la tabella degli "indennizzi" allegata al Dl conferma che i valori di riferimento sono gli incassi del 2012.
Per questa ragione le amministrazioni che, come Milano, Bologna, Verona, Genova e altre città, avevano ritoccato l'aliquota o pensavano di farlo, deve rivedere i propri programmi: le risorse in più non arriveranno dallo Stato, che "congela" il quadro 2012, ma andranno trovate per altra via.
La nuova rata del fondo di solidarietà è la notizia più importante per le casse dei Comuni alle prese con problemi spesso ormai strutturali di liquidità. Il ministero dell'Interno ha lavorato a tempo di record per rispettare la scadenza del 5 settembre, data entro la quale avverrà l'erogazione, e ha dovuto anche destreggiarsi nel caos normativo che domina i conti locali.
Il fondo di solidarietà deve infatti tener conto dei nuovi criteri di distribuzione delle risorse e dei tagli operati dalla spending review, che nel 2013 dipendono dal livello medio dei consumi intermedi registrati da ogni Comune nel 2010/2012.
La definizione di questi criteri, però, non è ancora arrivata al traguardo, ma del resto non era possibile seguire la via della prima rata erogata a inizio anno che è stata misurata sulla base delle assegnazioni del 2012: in questo modo, infatti, molti Comuni si sarebbero visti assegnare risorse che poi avrebbero dovuto restituire in base ai nuovi calcoli, aumentando il già elevato livello di confusione nei conti. Per questa ragione, il Viminale ha scelto di simulare gli effetti dei nuovi parametri, in attesa del loro passaggio in Conferenza unificata e della loro successiva ufficializzazione, per minimizzare l'effetto dei conguagli finali. La dote più consistente arriva a Napoli (137,2 milioni), seguita da Palermo (54,6), Torino (47,3) e Genova (39,9), mentre a Milano e Roma non arriva un euro perché l'effetto combinato del gettito Imu e dei tagli ha già azzerato le "competenze".
Per il capoluogo lombardo la notizia è doppiamente negativa: Milano è penalizzata sia dai parametri della spending review, che con l'estensione degli anni di riferimento dal solo 2011 alla media 2010/2012 hanno peggiorato le cose, sia dalla scelta di ancorare le compensazioni Imu agli incassi 2012, sterilizzando gli effetti degli aumenti 2013. Anche per questo, mentre oggi arriva alla commissione di Palazzo Marino la manovra fiscale 2013, l'assessore al Bilancio, Francesca Balzani, vola a Roma per cercare di spuntare qualche correttivo nel trattamento riservato alla città dell'Expo: l'aumento lineare al rialzo dell'addizionale Irpef, largamente anticipato nelle scorse settimane, pare però una prospettiva sempre più difficile da evitare.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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