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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: PER I CONIUGI BENIFICI LIMITATI.

I coniugi possono fruire dell'abolizione della prima rata Imu, prevista dall'articolo 1 del dl 102/2013, per un solo immobile nello stesso comune, anche nel caso in cui uno dei due trasferisca la residenza. Il beneficio, inoltre, è limitato a un solo immobile anche nel caso in cui vengano utilizzati come abitazione principale due o più fabbricati distintamente iscritti in catasto. Dell'agevolazione prima casa possono fruire anche anziani, disabili e residenti all'estero se i comuni non hanno revocato per l'anno in corso il trattamento agevolato riconosciuto nel 2012 o se intendono concederlo per il 2103.
Agevolazioni per la famiglia
Per abitazione principale si intende l'immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano fissato la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nello stesso territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale, e relative pertinenze, si applicano per un solo immobile. Dalla formulazione letterale della norma, però, è possibile trarre la conclusione che due coniugi non possano fruire di una doppia esenzione solo se gli immobili sono ubicati nello stesso comune. Quindi, se il trasferimento formale della residenza da parte di uno dei coniugi avviene in una seconda casa, ubicata in una località di mare o di montagna diversa da quella di residenza dell'altro coniuge, non vi sarebbe alcun impedimento a fruire due volte della stessa agevolazione.
Abolizione per un immobile
Secondo il dipartimento delle finanze del ministero dell'economia (circolare 3/2012) l'abolizione del pagamento vale solo per un immobile, in quanto per abitazione principale s'intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare. Dunque, il contribuente può fruire delle agevolazioni «prima casa» per un solo immobile, anche se utilizzi di fatto più unità immobiliari distintamente iscritte in catasto, fino a che non provveda al loro accatastamento unitario.
Anziani, disabili e residenti all'estero
Gli immobili posseduti da anziani, disabili e residenti all'estero non pagano la prima rata Imu se i comuni li hanno già assimilati nel 2012 all'abitazione principale (e non hanno revocato il beneficio) o intendono farlo per il 2013. Del resto, l'articolo 13 del dl 201/2011 prevede che il trattamento agevolato possa essere concesso per le unità immobiliari possedute, a titolo di proprietà o usufrutto, da anziani o disabili che spostano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, nonché per quelle possedute, a titolo di proprietà o usufrutto, in Italia dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato, a condizione che non risultino locate.
FONTE: ITALIA OGGI

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