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NOVITÀ NORMATIVE

SVOLTA DELLE FATTURA ONLINE A PARTIRE DAL 2015.

Per Stato, regioni, province, comuni e altri organismi di diritto pubblico un'esclusione fino al 2015 dagli obblighi comunicativi dello spesometro può trovare una giustificazione normativa: entro questo data, infatti, entreranno in vigore le semplificazioni previste dall'articolo 50 bis del Dl 69/2013 (decreto del fare) e saranno pienamente operative le nuove regole di fatturazione elettronica verso la Pa.
Le due novità cambieranno radicalmente il comportamento degli enti pubblici e si affiancheranno all'introduzione della contabilità economica che proprio nel 2015 sarà del tutto.
In particolare, l'articolo 50 bis del Dl 69/2013 prevede che dal 1° gennaio 2015 gli enti pubblici saranno esclusi, tra l'altro, dagli obblighi dello spesometro se comunicheranno in via telematica all'agenzia delle Entrate i dati analitici delle fatture di acquisto e di cessione di beni e servizi, incluse le rettifiche in aumento e diminuzione. Questi enti, a differenza degli altri titolari di partita Iva, otterranno le semplificazioni anche senza segnalare i corrispettivi relativi alle operazioni, non soggette a fatturazione. Pertanto la semplificazione riguarderà tutte le fatture attive e tutte le fatture passive che questi enti emetteranno verso i propri clienti o riceveranno dai loro fornitori.
Il problema-spesometro, creato dal provvedimento 2 agosto 2013, è relativo alla difficoltà che gli organismi di diritto pubblico hanno di distinguere le fatture di acquisto che sono relative, contemporaneamente, ad acquisti istituzionali e acquisti commerciali. L'articolo 50 bis risolve il problema ed esclude l'adempimento dello spesometro, imponendo la trasmissione telematica di tutte le fatture di acquisto qualunque sia la ragione che le abbia generate. Per queste fatture, però, il decreto 55 del 3 aprile 2013 ha stabilito che gli enti dovranno riceverle direttamente dai propri fornitori solo in via telematica con invio tramite il sistema di interscambio dell'agenzia delle Entrate. In effetti questo obbligo entrerà in vigore per i ministeri, le Agenzie fiscali e gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale dal 6 giugno 2014 e per gli altri enti pubblici a interesse nazionale dal 6 giugno 2015 (per gli enti locali si attende l'emanazione a breve di un provvedimento ad hoc).
Pertanto con l'entrata in vigore del nuovo obbligo di fatturazione elettronica verso la Pa l'adempimento richiesto dal decreto del fare verrà realizzato in modo automatico e obbligatorio da parte dei fornitori e gli organismi di diritto pubblico saranno esonerati dallo spesometro.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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