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NOVITÀ NORMATIVE

PATTO DI STABILITA' 2013: SALDI OBIETTIVO DA RICALCOLARE.

Tutti gli enti soggetti al Patto di stabilità dovranno rimettere mano al calcolo degli obiettivi programmatici per l'anno 2013, l'asticella da superare per il rispetto dei vincoli di finanza pubblica. È questa l'immediata conseguenza della cancellazione con un tratto di penna della virtuosità che dovrebbe definirsi a breve, dopo tanti mesi di inutile attesa.
La legge di stabilità 2013 aveva confermato il meccanismo di riparto della manovra tra i singoli enti basato sulla virtuosità, per cui gli enti locali ritenuti virtuosi concorrono al Patto in misura inferiore (con il solo obbligo di garantire il saldo zero di competenza mista) rispetto agli enti che risultano non virtuosi. I quattro parametri di virtuosità sono (o, forse, erano): rispetto del Patto di stabilità, autonomia finanziaria, equilibrio di parte corrente, rapporto tra entrate di parte corrente riscosse e accertate.
In aggiunta, la legge di stabilità 2013, al fine di evitare che gli enti virtuosi siano anche sempre i più "ricchi", ha introdotto un correttivo per tener conto anche delle condizioni socio-economiche, da misurare mediante la valutazione di due indicatori: valore delle rendite catastali e numero di occupati.
Tutti gli enti locali, sulla base della legge e delle indicazioni del ministero dell'Economia, fino ad oggi si sono considerati non virtuosi e quindi hanno calcolato il proprio obiettivo per l'anno 2013 applicando, alla spesa corrente media sostenuta nel periodo 2007-2009, le percentuali massime del 13% per i Comuni sotto i 5 mila abitanti, del 15,8% per gli altri Comuni e del 19,8% per le Province. Ciò in attesa del decreto sulla virtuosità, dopo il quale i soli enti virtuosi avrebbero registrato nei loro conti l'azzeramento del saldo.
La cancellazione della premialità richiederà a tutti gli enti il ricalcolo dell'obiettivo sulla base delle percentuali più basse indicate nella legge, cioè: 12% per i Comuni sotto i 5 mila abitanti, 14,8% per gli altri Comuni e 18,8% per le Province.
Si dovrebbe chiudere così per sempre il capitolo della virtuosità del patto, che nell'unico anno di applicazione, il 2012, ha premiato solo 4 province e 143 comuni (su oltre 2.300).
Dal prossimo anno, l'articolo 9 del Dl 102/2013 farà convergere tutte le risorse per la premialità del patto di stabilità (670 milioni) su coloro che sperimenteranno la nuova contabilità disciplinata dal Dlgs 118/2011. Al riguardo, gli enti interessati all'azzeramento del saldo obiettivo per l'anno 2014, per partecipare alla sperimentazione, dovranno inviare la delibera di adesione al Ministero dell'Economia entro il prossimo 30 settembre (le indicazioni sono sul sito Arconet).
Intanto, nello scadenzario del Patto è da cerchiare la data dell'11 ottobre, termine per l'invio dei dati relativi al monitoraggio del primo semestre di quest'anno come previsto dal decreto 2 settembre 2013.
Entro il 31 ottobre, infine, le regioni potranno ripartire eventuali ulteriori spazi finanziari, sia a compensazione verticale fra enti locali e regione, sia a compensazione orizzontale fra gli stessi enti locali.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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