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NOVITÀ NORMATIVE

NELLA CONVERSIONE DEL DL 102/2013 SPAZI PER LA CANCELLAZIONE IMU SUI COMODATI D'USO.

Nell'ultima tornata utile la legge di conversione del decreto «Imu-2», quello che ha cancellato la prima rata dell'imposta sull'abitazione principale, prova a risolvere l'annosa questione delle case date in comodato ai figli, dando ai Comuni la possibilità di assimilarle all'abitazione. In tutti i casi, le aliquote 2013 saranno efficaci se pubblicate sul sito Internet dell'ente entro il 9 dicembre, altrimenti si applicheranno anche al saldo quelle previste nel 2012. Nel provvedimento, che sarà votato dall'Aula della Camera oggi, entra anche una tutela aggiuntiva per gli sfratti, che potranno essere bloccati dal Prefetto anche se decisi dal giudice, con una norma che fa gridare il centrodestra all'«esproprio proletario» e alla «lesione del diritto di proprietà». Una ciambella spunta anche per altri 2.500 esodati (costa 57 milioni in cinque anni), e chiude il quadro uno sconto ulteriore per la «sanatoria» sulle slot, che permette di chiudere le partite aperte con la Corte dei conti pagando il 20% (anziché il 25% previsto dal decreto originario) della sanzione scritta nella sentenza di primo grado.
Per i correttivi al decreto quello di ieri è stata l'ultima occasione, perché il provvedimento arriverà a Palazzo Madama il 23 ottobre, quando probabilmente ci sarà solo il tempo di confermare il testo varato alla Camera. Il Pdl, per bocca del capogruppo alla Camera Renato Brunetta, annuncia però l'esigenza di modificare al Senato «l'enormità» approvata ieri sugli sfratti. Il punto è la proposta, passata con i voti di Pd e Sel, che consente ai Prefetti di adottare «misure di graduazione programmata» nell'esecuzione degli sfratti per «morosità incolpevole», di fatto fino a bloccarla. Una misura che secondo i proponenti segue la stessa linea del «sostegno» prevista dal decreto originario con la dote aggiuntiva da 60 milioni al Fondo affitti, ma che per il Pdl «lede gravemente il diritto di proprietà». Sulla stessa linea si attesta Confedilizia, la confederazione dei proprietari immobiliari, secondo cui la nuova regola rappresenta «un altro grave scoraggiamento» al mercato degli affitti già colpito dalle imposte di questi anni.
Una buona notizia per i proprietari arriva invece dalla reintroduzione delle regole Ici che consentivano di assimilare all'abitazione principale le case concesse in comodato gratuito ai figli. A tradurla in pratica, però, devono essere i Comuni, che potranno farlo in corsa bloccando per questi immobili i pagamenti della seconda rata (sulla prima mancano le compensazioni statali, che sono calcolate sulle vecchie regole). Sempre che, naturalmente, le amministrazioni riescano a orientarsi nella ridda delle modifiche e a trovare le risorse per estendere gli sconti.
A complicare il calendario contribuisce anche un altro emendamento, con cui si reintroduce il meccanismo che collega la validità dei regolamenti tributari alla loro pubblicazione sul sito Internet dell'ente. Il nuovo termine è fissato al 9 di dicembre, con il risultato che prima di quella data non sarà possibile avere il quadro definitivo dell'aliquota da applicare per il pagamento del saldo.
Anche per quel che riguarda l'abitazione principale, del resto, la questione del saldo è ancora da risolvere. Un provvedimento collegato alla legge di stabilità dovrà trovare le coperture per cancellarlo, ed è da decidere se le compensazioni terranno conto anche degli aumenti decisi quest'anno dai sindaci.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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