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NOVITÀ NORMATIVE

AI COMUNI RIMBORSI PER 330 MILIONI.

Non passa giorno senza che la trama di partite finanziarie, tagli e compensazioni fra Comuni e Stato si arricchisca di un nuovo episodio. L'ultimo arriva dal decreto di Viminale e ministero dell'Economia che risarcisce i Comuni dei tagli in eccesso subiti l'anno scorso perché le stime governative sul gettito Imu avevano considerato anche l'imposta teorica prodotta dagli immobili di proprietà dei Comuni stessi. L'imposta era ovviamente impossibile, perché il Comune avrebbe dovuto pagare a se stesso, ma il suo gettito è stato conteggiato nei calcoli che hanno misurato i tagli "compensativi" ai fondi locali. Il rimborso è stato stabilito dal decreto «sblocca-debiti» (articolo 10-quater del Dl 35/2013), e vale 330 milioni di euro per quest'anno e 270 per il 2014.
Il decreto del ministero dell'Interno e dell'Economia riporta, in 91 pagine di allegato, i rimborsi che arriveranno a ogni Comune: per Roma si tratta di 36 milioni (19,8 quest'anno, il resto nel 2014), a Milano arrivano 31,7 milioni (17,4 nel 2013) e gli assegni per Napoli ne valgono 10 (5,5 quest'anno). Per i ragionieri, alle prese con questa danza ubriacante di somme in entrata e in uscita, il decreto precisa utilmente che la somma andrà iscritta al Titolo II delle entrate, e andrà incassata con il codice Siope 2102 dedicato agli «altri trasferimenti correnti dallo Stato».
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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