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NOVITÀ NORMATIVE

IL MEF FRENA SUL RITORNO ALLA TARSU.

Ma i Comuni possono davvero riesumare per quest'anno la Tarsu o la Tia applicate nel 2012? Nessuno lo sa con certezza, nemmeno il ministero dell'Economia.
Ieri il dipartimento Finanze ha affrontato il problema fornendo al sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti gli elementi per rispondere al quesito posto in commissione Finanze della Camera da Giovanni Paglia (Sel). Paglia si interrogava sulla detraibilità dell'Iva dalla Tia nei Comuni che l'avessero ripristinata nel 2013, ma il Governo è andato oltre, e ha messo in dubbio la stessa possibilità per i sindaci di evitare la Tares nel 2013. Tutto nasce dalla lettura dell'articolo 5, comma 4-quater del Dl 102, in cui si dice che i Comuni possono «determinare i costi del servizio e le relative tariffe sulla base dei criteri applicati nel 2012». La frase successiva, nello stesso comma, esamina l'ipotesi in cui «il Comune continui ad applicare per l'anno 2013 la Tarsu», ma secondo l'Economia anche questo passaggio potrebbe riferirsi ai «criteri» citati prima, e non alla tassa tout court. La regola, inoltre, al Senato è stata cambiata rispetto alla semplice «possibilità di applicare il medesimo tributo» del 2012 prevista alla Camera. Risultato: secondo il ministero «sembrerebbe emergere» che la norma «non possa assumere la portata di ripristinare sic et simpliciter i regimi di prelievo sui rifiuti espressamente abrogati», e quindi la deroga consente solo «di determinare costi e tariffe sulla base dei criteri» 2012.
Lo sforzo filologico e il profluvio dei condizionali impiegati dal ministero per illustrare la questione mostrano che una certezza non c'è: e che la Tares, quindi, sembra condannata a tramontare prima di incontrare regole applicative univoche. Nel 2014 sarà sostituita dalla Tari che però, al di là del cambio di nome, è praticamente identica, e quindi solleverà problemi analoghi.
Ma non è finita: sempre ieri, in un'altra risposta fornita a Marco Causi (Pd), il ministero sembra abbandonare i dubbi appena espressi, e spiega che la Tarsu può essere riscossa tramite F24 anche dai Comuni non convenzionati con l'agenzia delle Entrate, superando il problema legato al fatto che il codice tributo «3920» è legato alla convenzione con l'agente nazionale della riscossione. Quindi? I sindaci hanno ancora 16 giorni per chiudere bilanci preventivi e regolamenti tributari, ma sul tributo rifiuti la nebbia continua.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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