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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: ABOLITO IL SALDO PER LA PRIMA CASA MA NON TUTTI SORRIDERANNO.

Il decreto sull'Imu, varato ieri dal Consiglio dei Ministri, rischia di essere una beffa per molti contribuenti.
Nei 2,15 miliardi di risorse reperite dal Governo per coprire l'abolizione della prima rata Imu, mancano i 500 milioni che sarebbero serviti per andare incontro alle richieste dell'Anci e calcolare i rimborsi ai Sindaci sulle aliquote 2013, anzichè su quelle del 2012.
L'abolizione della seconda rata dell'Imu varata ieri dal Consiglio dei Ministri, dunque, non sarà totale: a farne le spese, infatti, saranno i proprietari di prime case nei Comuni che hanno alzato l'aliquota rispetto al 2012 e che dovranno versare, entro il 16 gennaio 2014, la differenza tra il 50% del tributo pagato nel 2012 e il 50% di quello che avrebbero dovuto pagare quest'anno.
In molti casi, paradossalmente, la quota mancante dell'Imu 2013 rischia di essere maggiore del totale pagato nel 2012.
E non sono pochi i Comuni coinvolti in questo meccanismo. Sono circa 600, infatti, i Comuni che hanno alzato l'asticella delle aliquote Imu, comprese grandi città come Milano o Napoli, ma anche tante amministrazioni medio-piccole. L'elenco, peraltro, potrebbe allungarsi ulteriormente visto che i Sindaci hanno tempo fino al 9 dicembre per pubblicare le aliquote di quest'anno.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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