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NOVITÀ NORMATIVE

MINI RATA IMU: FORSE LA SOLUZIONE NELLA LEGGE DI STABILITA' 2014.

Un emendamento alla legge di stabilità, da inserire a breve nel secondo passaggio parlamentare alla Camera. È una delle possibili strade, la più accreditata al momento, per risolvere il pasticcio della «mini-rata» dell'Imu in scadenza il 16 gennaio. Versamenti dovuti dai contribuenti dei Comuni che nel 2013 hanno aumentato l'aliquota base dell'Imu, rispetto al 2012, relativamente alla parte (40%) non coperta dal Tesoro. Soluzione che consentirebbe di aver qualche margine temporale in più, una volta acquisiti tutti i dati relativi. Entro il 9 dicembre i Comuni che hanno optato per l'aumento dell'aliquota dovranno pubblicare le relative delibere. Solo allora si avrà l'esatta cognizione del gettito da recuperare, che al momento oscilla da un minimo di 200 a un massimo di 440 milioni.
La strada della legge di stabilità è per il relatore Maino Marchi (Pd) effettivamente percorribile: il costo dell'operazione si trasferirebbe in tal modo nel nuovo anno, comunque in tempo per per evitare che i proprietari di prima casa si trovino a dover versare la mini-rata di gennaio: importi limitati ma spalmati su una platea potenzialmente molto consistente distribuita su oltre 2.700 comuni secondo le prime stime, anche nel caso venga prevista comunque una soglia di esenzione sui redditi fino a 18mila euro. Il 16 gennaio - spiega il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta - «si pagherà solo lo 0,40 o al massimo lo 0,80 per mille di quanto si è versato nel 2012». Il decreto che ha disposto l'abolizione (parziale) della seconda rata Imu «è stato varato, adesso lo lasciamo sedimentare. Abbiamo tempo da qui a gennaio per valutare e scegliere eventuali soluzioni che evitino il pagamento da parte dei cittadini». Per compensare il mancato gettito, restano in campo varie ipotesi, dall'aumento dell'acconto Iva di fine anno all'inasprimento della tassazione sui giochi online.
L'ipotesi di rimodulare l'imposta in base al reddito, tutelando le fasce più basse è al momento la più probabile. «Stiamo discutendo di 250 milioni e cerchiamo la soluzione. Speriamo si trovi», commenta il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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