PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

PROBLEMI DI RISCOSSIONE SULLA TARES.

Discostandosi in parte dalla precedente risoluzione n. 9/DF, il Dipartimento delle Finanze ha affermato che Tares e maggiorazione devono essere riscosse dai comuni, con F24 o bollettino postale, entro il 16 dicembre prossimo.
L'indicazione è contenuta nella risoluzione n. 10/DF del 2 dicembre scorso avente ad oggetto "Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares) - Quesiti.
Nel rispondere ad alcune richieste di chiarimenti circa le modalità di versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, anche da parte dei residenti all'estero, il Dipartimento delle Finanze, chiedendo di versare entro il 16 dicembre, ha "spiazzato" i comuni e le aziende che sulla base delle indicazioni precedenti hanno previsto date diverse per il saldo ed anche modalità diverse di riscossione, scegliendo di continuare a riscuotere il tributo con Rid e Mav.
Questo complica una situazione già abbastanza ingarbugliata: i comuni hanno, infatti, solo 7 giorni lavorativi a disposizione per avvisare i contribuenti che la scadenza è anticipata ed inviare a tutti loro i modelli di pagamento precompilati (F24 o bollettino postale) con le regole contenute nel D.L. n. 102/2013, ovvero con l'indicazione separata degli importi del tributo e della maggiorazione.
Il problema non è di poco conto, se si pensa che le date di versamento sono state decise in consiglio comunale e che il termine per l'adozione di bilanci preventivi ed anche dei regolamenti tariffari è scaduto il 30 novembre. La conseguenza è che la riscossione del miliardo di euro per lo Stato è a rischio, mentre quella del tributo per i Comuni è nel caos.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<agosto 2018>
lunmarmergiovensabdom
303112345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829303112
3456789
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio