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NOVITÀ NORMATIVE

COMUNI A RISCHIO SULLE ANTICIPAZIONI DI TESORERIA.

I Comuni possono attivare le anticipazioni di cassa fino a 5 dodicesimi delle entrate accertate, ma il ritardo nel saldo del fondo di solidarietà 2013 complica la contabilità locale.
L'art.1, co. 12 del D.L. n. 133/2013 (il c.d. decreto Imu-Bankitalia) ha esteso fino al 31 marzo del prossimo anno la possibilità per i Comuni di attivare le anticipazioni di cassa fino a 5 dodicesimi delle entrate accertate; in precedenza, il limite per le anticipazioni di tesoreria degli enti locali arrivava a 3 dodicesini delle entrate accertate (art. 222 del D.Lgs. n. 267/2000).
Il decreto, tuttavia, non modifica l'obbligo che impone la restituzione delle somme ricevute come anticipazione entro la fine dello stesso esercizio finanziario; nel caso in cui restino aperte partite superiori al 5% delle entrate accertate scatta il c.d. parametro di deficitarietà strutturale.
Per gli enti locali questo problema rischia di diventare più concreto, in quanto molti di essi sperimenteranno la riforma della contabilità che, a partire dall'anno prossimo, renderà ancora più stringenti le regole per le anticipazioni.
Nel breve termine, invece, il problema più urgente riguarda il ritardo nel saldo del fondo di solidarietà 2013 che arriverà nelle casse dei Comuni non prima del 16 dicembre; in questo modo, la forbice fra la teoria delle regole e la disponibilità di cassa effettiva dei Comuni rischia di ampliarsi sempre più, con relativo aumento di difficoltà nella gestione dei conti locali.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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