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NOVITÀ NORMATIVE

BILANCI 2014 VERSO IL RINVIO.

I Comuni hanno chiuso i bilanci "preventivi" di quest'anno da una manciata di giorni, hanno pubblicato entro l'altro ieri le delibere con le aliquote e le regole dei tributi, molti sono impegnati nell'assestamento 2013 ma, secondo la legge, dovrebbero approvare i preventivi dell'anno prossimo entro fine anno: quando, come capita quasi sempre, non si sa praticamente nulla delle principali partite finanziarie e, in più, devono ancora risolversi i problemi del 2013 come quello della mini-Imu.
Per questa ragione il presidente dell'Anci, il sindaco di Torino, Piero Fassino, ieri ha scritto al titolare del Viminale, Angelino Alfano per chiedere un rinvio al 31 marzo del termine per approvare i nuovi preventivi, chiedendo che il rinvio sia esaminato già alla prossima conferenza Stato-Città.
Per scrivere i bilanci, in effetti, occorrerebbe avere qualche certezza almeno sulle principali voci di entrata, che oggi sono travolte dall'ennesima riforma e non sembrano destinate a trovar pace a breve.
La Tasi, il tributo sui servizi locali che rappresenta la novità principale sul palcoscenico della fiscalità locale, è già stato cannoneggiato dalle critiche degli amministratori locali, secondo i quali la formulazione contenuta nella legge di stabilità rischia di non funzionare. In particolare, gli amministratori locali contestano il tetto del 10,6 per mille imposto alla somma di Imu e Tasi, che nei tanti Comuni dove questo livello è già stato raggiunto dalla sola Imu impedisce di fatto ogni manovra fiscale sugli immobili diversi dalla prima casa, scaricando l'intero sforzo su quest'ultima.
Un pericolo, questo, aggravato dal fatto che il passaggio da Imu a Tasi "pareggia" ad aliquota standard, cioè a un livello inferiore rispetto a quello già raggiunto dalla maggioranza dei Comuni. Sul 2014, poi, pesano ancora la questione della mini-Imu, anch'essa in cerca di soluzione nella legge di stabilità, e tutte le ricadute che le varie girandole fiscali hanno sulla quantificazione e sulla distribuzione del fondo di solidarietà comunale.
Sul versante dei tagli, invece, quest'anno è stato impiegato il metodo "brutale" della distribuzione proporzionale al livello di consumi intermedi registrato in ogni Comune, un metodo che ha creato più di un problema e che quindi ha bisogno di una profonda revisione.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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