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NOVITÀ NORMATIVE

IL MINISTERO DELL'INTERNO PAGA L'INAIL DEI SEGRETARI A PARTIRE DAL 2013.

Dal 2013 gli enti locali non devono più pagare l'Inail per i segretari comunali e provinciali: ci penserà il ministero dell'Interno, da cui dipendono a seguito della soppressione dell'agenzia dei segretari. La novità è contenuta nella nota Inail. 60010.17/04/2013.0002554 della Direzione centrale rischi.
La motivazione parte proprio dalla soppressione dell'agenzia dei Segretari a fronte della quale la gestione dell'albo, delle risorse strumentali e del personale in servizio è stata trasferita al ministero dell'Interno. Ne consegue che i segretari sono ora inquadrati nei ruoli ministeriali e quindi la gestione degli adempimenti assicurativi Inail deve essere «nuovamente ricondotta nell'ambito della gestione per conto dello Stato» (articolo 127, Dpr 1124/1965 e Dm 10/10/1985).
In pratica il nuovo sistema prevede che, in caso di infortunio o malattia professionale, i segretari ricevano le prestazioni direttamente dall'Inail. Il Viminale, non effettuando alcun versamento all'istituto a titolo di premio, rimborserà gli oneri (circolare Inail 20/1987). Al segretario verranno riconosciuti la rendita per l'inabilità permanente, l'assegno per l'assistenza personale continuativa, la rendita ai superstiti, le cure mediche e chirurgiche, compresi gli accertamenti clinici, e la fornitura degli apparecchi di protesi. Rimane esclusa l'indennità per inabilità temporanea, normalmente corrisposta nei casi più frequenti di infortunio sul lavoro, in assenza di lesioni permanenti. In quest'ultima ipotesi, l'ente dovrà provvedere alla normale corresponsione della retribuzione al segretario e non riceverà alcun rimborso. Al contrario, in caso di inabilità permanente, malattia professionale ovvero decesso, l'istituto assicurativo liquiderà all'interessato o agli eredi la corrispondente prestazione e, nel contempo, ne chiederà il relativo rimborso al Ministero dell'interno. Quest'ultimo, a sua volta, si rivarrà sull'ente locale presso il quale prestava servizio il segretario. Risulta evidente il gravoso impegno finanziario al quale potrebbe essere chiamato a far fronte l'ente in caso di rendita in quanto dovrebbe provvedere al rimborso del relativo valore capitale (articolo 6, Dm 10/10/1985).
La nuova modalità di gestione parte dal 1° gennaio 2013 ovvero dalla data in cui si applicano i criteri di riduzione dei contributi ordinari al fondo di mobilità dei segretari.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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