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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: GLI ERRORI DI VERSAMENTO SANABILI FINO AL 16/06/2014.

Chi è stato puntuale nel pagare entro ieri l'Imu su seconde case, negozi e capannoni ma si è perso nella girandola delle aliquote locali avrà tempo per rimediare entro il 16 giugno 2014, data di versamento dell'acconto Imu dell'anno prossimo, senza dover pagare interessi e sanzioni. In via di slittamento, poi, c'è anche la «mini-Imu», prevista a carico dei contribuenti che abitano nei Comuni dove l'aliquota per l'abitazione principale è superiore al 4 per mille, e soprattutto della maggiorazione Tares, l'una tantum statale da 30 centesimi al metro quadrato che interessa sia inquilini sia proprietari.
Con la prima misura, contenuta nell'emendamento presentato da Paola De Micheli e Marco Causi (entrambi del Pd) e approvato in commissione Bilancio alla Camera nella notte tra domenica e lunedì, la legge di stabilità va incontro ai contribuenti e ai professionisti intrappolati nel via vai delle aliquote locali. I Comuni, infatti, hanno avuto tempo fino al 9 dicembre per pubblicare le aliquote su cui versare il saldo entro ieri, ma la ricerca sul sito internet dell'ente locale e la comprensione delle delibere spesso non rappresentano un passaggio immediato, e soprattutto il pagamento puntuale di tutta l'imposta con i nuovi parametri avrebbe chiesto un'impresa da guinnes dei primati ai professionisti e ai centri di assistenza fiscale che gestiscono le pratiche di centinaia di proprietari.
Il correttivo approvato a Montecitorio, insomma, prova a cancellare gli effetti collaterali di un caos da record che ha circondato fino all'ultimo le regole dell'Imu, e intende venire incontro a chi comunque ha pagato anche se ha sbagliato cifra: per loro c'è tempo di rimediare fino al 16 giugno, perché è vero che la prima rata Iuc (la nuova imposta locale che unirà Tasi, Tari e Imu) andrà stabilita dal regolamento comunale, ma il calendario dell'imposta sul mattone rimane invariato e quindi il richiamo al prossimo appuntamento rimanda al 16 giugno. La mossa va anche incontro alle richieste del coordinamento unitario delle associazioni dei commercialisti ed esperti contabili, che proprio ieri avevano scritto al ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni paventando «il concreto rischio di una pioggia di sanzioni». Per la sua natura, il correttivo non si rivolge invece ai contribuenti che non hanno versato nulla, e che quindi sono chiamati a fare i conti con le regole classiche di ravvedimento e sanzioni (si veda l'articolo in basso).
Sempre in commissione Bilancio, un emendamento del relatore (Maino Marchi, Pd) interviene sul calendario di maggiorazione Tares e «mini-Imu». La prima, che interessa quasi 40 milioni di immobili e coinvolge sia i proprietari sia gli inquilini, deve portare un miliardo nelle casse dello Stato, e proprio per questo l'Economia ha provato a impedire ai Comuni di far slittare il pagamento a gennaio. In molte città, comunque, i bollettini non sono arrivati ai proprietari, e ora un intervento del relatore, esaminato nella notte in commissione, sposta l'appuntamento al 24 gennaio (con qualche problema per i conti statali 2013): stessa data prevista nell'emendamento per la «mini-Imu» sull'abitazione principale nei 2.400 Comuni che hanno un'aliquota superiore al 4 per mille.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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