PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

IMU: CHI NON HA VERSATO PUO' RICORRERE AL RAVVEDIMENTO.

Chi ha sbagliato può sempre rimediare, persino se non ha pagato nulla. Con lo strumento del ravvedimento, infatti, e con una spesa contenuta, il versamento può essere fatto anche dopo parecchi giorni senza gravi conseguenze.
Inoltre, in caso di ravvedimento, un beneficio per i contribuenti deriva dal fatto che dal 1° gennaio 2014 gli interessi legali saranno ridotti dal 2,5% annuo all'1 per cento. Il costo del ravvedimento diventerà perciò più "leggero". Così come diventerà più leggero pagare in ritardo le somme all'erario. Questo per la ragione che il legislatore ha ridotto di 1,5 punti percentuali la misura degli interessi legali. Dal 1° gennaio 2014, infatti, gli interessi passeranno dal 2,5% all'1 per cento. La riduzione del tasso legale di interessi è stata disposta dall'articolo 1 del decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze del 12 dicembre 2013, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 292 del 13 dicembre 2013.
Il decreto stabilisce che la misura del saggio degli interessi legali di cui all'articolo 1284 del codice civile è fissata all'1% in ragione d'anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2014. Per sanare gli omessi versamenti del 2013, regolarizzati con il ravvedimento nel 2014, si dovranno applicare le due misure, del 2,5% fino al 31 dicembre 2013 e dell'1% dal 1° gennaio 2014. Si può fare l'esempio di un contribuente che non ha pagato il saldo Imu del 2013, per un importo di 2.500,00 euro, in scadenza al 16 dicembre 2013. Il contribuente intende pagare, beneficiando del ravvedimento "lungo", con la sanzione del 3,75%, che può essere effettuato dal trentunesimo giorno fino al termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è commessa la violazione, cioè, per l'Imu del 2013, entro il 30 giugno 2014.
Il contribuente che si ravvederà, eseguendo il versamento il 16 giugno 2014, con un ritardo di 182 giorni, dovrà versare: 2.500,00 euro per l'Imu dovuta (importo arrotondato all'unità di euro); più 93,75 euro di sanzioni, pari al 3,75% di 2.500 euro; più 14,00 euro di interessi, pari al 2,5% annuo per i 15 giorni di ritardo fino al 31 dicembre 2013 e dell'1% per i 167 giorni di ritardo fino al 16 giugno 2014 (in totale 182 giorni di ritardo); in totale 2.607,75 euro. Per i ravvedimenti in materia di imposta municipale sugli immobili, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta in ragione della quota spettante al Comune e allo Stato.
Per il pagamento dell'Imu è applicabile la norma prevista per il pagamento dei tributi locali che prevede l'arrotondamento all'unità di euro. Rimane comunque fermo che non succede nulla nel caso in cui si indicano gli importi relativi all'Imu con i centesimi. Vale sempre il principio «l'importante è pagare».
Ma per sanare gli errori sul versamento del saldo Imu del 2013 ci sarà tempo fino al 16 giugno 2014. Niente sanzioni, quindi, neppure in minima parte, e nemmeno interessi per chi eseguirà il pagamento della differenza dopo il 16 dicembre 2013 ma entro venerdì 16 giugno 2014. Arriva così un piccolo rimedio alla grande confusione creata sul saldo dell'imposta municipale sugli immobili, con la giornata di ieri e con le banche, poste e agenti della riscossione presi d'assalto da più di 30 milioni di contribuenti.
A tempo scaduto, ieri, 16 dicembre 2013, è stato infatti annunciato un emendamento che dovrebbe essere inserito nella legge di stabilità per il 2014, in base al quale non saranno sanzionati gli errori che hanno provocato un insufficiente versamento, a condizione che sia versata la differenza entro il 16 giugno 2014.
L'emendamento prevede infatti che non saranno applicate sanzioni e interessi in caso di insufficiente versamento del saldo Imu del 2013, a condizione che si esegua il versamento di quanto dovuto entro venerdì 16 giugno 2014. Con la grande confusione che si è creata sul saldo Imu, è stato difficile eseguire in modo corretto il calcolo del debito.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<giugno 2018>
lunmarmergiovensabdom
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
2345678
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio