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NOVITÀ NORMATIVE

DAL GOVERNO LE NOVITA' SULL'IMU.

La parte del leone nella riscrittura alla Camera del fisco immobiliare la fa l'agricoltura. Che, nell'ultimo giorno di votazioni sulla stabilità in commissione Bilancio, porta a casa un bonus sui terreni (riduzione del moltiplicatore Imu) e due sui fabbricati strumentali (esenzione dall'imposta municipale e mini-aliquota Tasi dell'1 per mille). Una misura che i proprietari di abitazione principale vedono invece sfumare proprio in vista del traguardo.
Durante la maratona notturna di lunedì non è passato infatti l'emendamento del relatore Maino Marchi (Pd) per fermare all'1 per mille il peso del tributo sui servizi indivisibili. Ciò significa che nel 2014 la soglia massima del prelievo, sia sulla prima che sulla seconda casa, resterà il 2,5 per mille attualmente previsto nel testo. Dopodiché, dal 2015, l'unico vincolo sarà quello che l'imposizione prodotta da due (Imu e appunto Tasi) delle tre gambe della futura imposta unica comunale (la Iuc che terrà dentro anche la Tari sui rifiuti) non superi l'aliquota massima oggi prevista per la sola imposta municipale: il 6 per mille sull'abitazione principale e l'11,6 sugli altri immobili.
Alla fine la maggioranza e il Governo hanno preferito non aprire un nuovo fronte con i sindaci. Anche ieri l'Anci, con il suo presidente Piero Fassino, ha ricordato che già così il gettito 2014 dei Comuni sarà inferiore di 1,5 miliardi rispetto a quello del 2013. Figuriamoci se fosse passata la proposta di Marchi di introdurre il tetto dell'1 per mille. Tale soglia varrà dunque solo per i fabbricati rurali strumentali. Ma, come detto, i benefici per il settore agricolo non si fermano qui. In tema di Imu, va registrato il doppio ok in commissione alla riduzione da 110 a 75 del moltiplicatore per la base imponibile sui terreni e l'esenzione sugli stessi fabbricati. Un tandem di misure che vale 116,5 milioni di euro annui. Risorse che arriveranno in gran parte (100 milioni) dalla riduzione dei consumi medi dei prodotti petroliferi da ammettere all'impiego agevolato in agricoltura e per il resto (16,5 milioni) dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.
Sempre in materia di imposta municipale va segnalata la proroga dal 16 al 24 gennaio del termine entro il quale i circa 2,5 milioni di proprietari di prima casa residenti in un Comune che applica un'aliquota superiore al 4 per mille dovranno versare la mini-Imu per il 2013, pari al 40% della differenza tra l'imposta standard e quella realmente applicata dal municipio. Per effetto della stessa modifica recepita dalla Bilancio di Montecitorio, entro il 24 gennaio andrà versata pure la maggiorazione standard Tares (di 0,30 euro a metro quadrato) da chi non l'ha fatto entro il 16 dicembre. E, a proposito di Imu, va evidenziata inoltre la riscrittura subita dai commi sulla dotazione (presente e futura) del fondo di solidarietà comunale, che non ne ha intaccato però i saldi.
Tant'è che resta ferma a 500 milioni la dote aggiuntiva di liquidità a disposizione dei primi cittadini per introdurre le detrazioni per le famiglie sulla Tasi per l'abitazione principale. La distribuzione dei fondi dovrà avvenire sulla base di un decreto del Mef che, sulla base di un duplice cambiamento, dovrà arrivare entro il 28 febbraio 2014 (anziché il 31 gennaio) e previo accordo (e non un semplice parere) della Conferenza Stato-città e autonomie locali.
Completano il quadro delle novità principali sul "mattone" la previsione che in caso di contratto di locazione finanziaria la Tasi è «dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto». E un doppio intervento che renderà la futura Iuc un po' meno unica.
Da un lato, si stabilisce che la riscossione della Tari sui servizi indivisibili e della Tari sui rifiuti possa essere lasciata ai soggetti che nel 2013 hanno svolto, rispettivamente, quella per la Tares e per l'Imu. Dall'altro, si affida direttamente ai Comuni la scelta del numero e delle scadenze di pagamento della Iuc. Che potranno quindi essere diversi di municipio in municipio ed eventualmente differenziati anche per Tari e Tasi. Purché ci siano due rate a scadenza semestrale e sia lasciata ai contribuenti la possibilità di pagare in un'unica soluzione il 16 giugno.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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