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NOVITÀ NORMATIVE

I VINCOLI DI BILANCIO DEI COMUNI CON SOCIETA' PARTECIPATE SONO RIMANDATI AL 2015.

Dopo l'obbligo di privatizzazione di migliaia di partecipate nei Comuni medio-piccoli, previsto fin dal 2010 ma tramontato nel maxiemendamento al Senato, si allontana con gli interventi alla Camera anche il fondo di garanzia obbligatorio per i Comuni che controllano società in perdita, e che dovranno mettere da parte una quota di risorse a garanzia delle perdite solo a partire dal 2015. Nel complesso via vai delle regole, però, rispuntano gli obblighi per le società che spendono troppo in stipendi, e che dal prossimo anno dovranno attuare piani di razionalizzazione (con tanto di mobilità e scivoli) quando la spesa di personale assorbe più del 50% delle uscite correnti.
Nella versione finale uscita dalla commissione Bilancio di Montecitorio, la legge di stabilità rivede la regola introdotta al Senato mentre si cancellavano gli obblighi di privatizzazione inseriti dalla manovra 2010 (per le società dei Comuni fino a 50mila abitanti) e dalla spending review 2012 (per le aziende strumentali) ma rimaste inattuate. Abrogate queste norme, l'emendamento di Palazzo Madama imponeva agli enti di congelare nel proprio bilancio una quota di risorse proporzionale alle perdite subite dalle loro società: con il nuovo ritocco, però, gli obblighi di accantonamento partiranno solo dal 2015, quando Regioni ed enti locali dovranno accantonare una somma pari al 25% delle perdite societarie, per crescere al 50% nel 2016 e al 75% nel 2017. L'anno prossimo, però, non succederà nulla.
Sul versante del personale, risorge l'obbligo di tagli per le partecipate che spendono in stipendi più del 50% delle uscite correnti: una regola già prevista dal decreto di ottobre sul pubblico impiego, ma poi cancellata perché penalizza settori ad alta intensità di personale (per esempio il trasporto) e ignora attività caratterizzate da risorse umane più leggere (per esempio il servizio idrico). Il ritorno del tetto riporta di attualità questo problema.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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