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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE DEI CONTI: I DERIVATI SOTTO OSSERVAZIONE

I derivati continuano a guadagnare spazio anche nel check up della Corte dei conti sui preventivi degli enti locali. L'edizione 2010 dedica al tema un capitolo a sé, che prova a fare il punto completo su strumenti che tendono a sfuggire alle fotografie troppo statiche.
Tutto parte dal valore complessivo di estinzione riferito a fine 2009, e alla rilevazione dei flussi positivi e negativi realizzati finora e attesi da qui al 2012. Le informazioni sono quelle che gli enti dovrebbero indicare nella nota allegata al bilancio, richiesta dall'articolo 62 del Dl 112/2008; i magistrati contabili, del resto, nelle domande preliminari chiedono conto appunto della realizzazione di quella nota (il cui inadempimento rimane peraltro privo di sanzione). Il valore aggiunto è che in questo caso i dati sono sottoposti alla verifica di un controllore terzo, a differenza di quanto avviene con i contratti, che sono solo registrati dalle strutture del Tesoro senza entrare in una valutazione di merito.
La radiografia nei questionari 2010 prova però a fare un passo in più, imponendo a tutte le amministrazioni locali (anche quelle con meno di 5mila abitanti, che del resto sono entrate a centinaia nella giostra della finanza derivata) un'analisi su tutta la dinamica dei derivati in essere. Sui flussi positivi, prima di tutto la Corte chiede le modalità (titolo) di iscrizione nelle entrate, per evitare il ripetersi di abusi di forme di indebitamento iscritte e utilizzate come partite correnti. Accanto alla carta d'identità dell'entrata, infatti, le tabelle impongono di indicare anche la destinazione delle risorse, tra spese correnti, investimenti e avanzo vincolato, nella forma del fondo rischi collegato agli swap.
L'esame, infine, si sofferma sulla tendenza recente a uscire in anticipo dalle scommesse, sfruttando la dinamica dei tassi. Chi prevede di chiudere (o di ristrutturare, nei casi possibili nell'attuale panorama congelato dalla latitanza del nuovo regolamento previsto dalla manovra dell'estate 2008) in anticipo i contratti deve indicare il prezzo presunto dell'operazione, le sue modalità di iscrizione a bilancio e, secondo le stesse modalità, il ricavo che conta di spuntare.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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