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NOVITÀ NORMATIVE

CON ALIQUOTA SUPERIORE AL 7,60 PER MILLE ANCHE GLI IMPRENDITORI AGRICOLI PASSANO ALLA CASSA.

Passano alla cassa per pagare la mini Imu anche i proprietari di terreni agricoli in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale e di coltivatore diretto, iscritti nella previdenza agricola, per i terreni coltivati direttamente. Il conguaglio del l'imposta è infatti dovuto relativamente agli immobili che relativamente all'anno 2013 hanno avuto l'esclusione dall'imposta (deciso con l'articolo 1 del Dl 133/2013) e in particolare i terreni agricoli. Si ricorda che il conguaglio dell'imposta municipale è obbligatorio qualora il comune per l'anno 2013 abbia deliberato una aliquota di imposta superiore a quella base che nella fattispecie è del 7,6 per mille.
Per i terreni il calcolo è semplice: dopo aver determinato la base imponibile del terreno agricolo, cioè reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per 110 (tale coefficiente è stato ridotto a 75 ma solo con effetto dal 2014), si determina la differenza fra la aliquota del 7,6 per mille e la maggiore aliquota stabilita dal comune e si versa il 40% della differenza stessa.
Nessun conguaglio per i fabbricati rurali strumentali, in quanto il comune non poteva aumentare l'aliquota base del 2 per mille, e per il terreni montani.
I fabbricati rurali abitativi sono stati esclusi dall'imposta per il primo semestre 2013 e non per il secondo e quindi non rientrano nella fattispecie della mini Imu in quanto non previsti dall'articolo 1 del citato Dl 133.
L'abitazione rurale adibita ad abitazione principale del proprietario era esente nel primo semestre anche in quanto fabbricato rurale, mentre nel secondo lo è solo in quanto abitazione principale. In teoria, quindi, si dovrebbe pagare la differenza al 40% solo sul secondo semestre. Tuttavia, seguendo il principio ministeriale relativo ai terreni agricoli non esenti, il conguaglio va invece fatto per l'anno intero.
Infatti per tali terreni agricoli non esenti da Imu per il secondo semestre 2013 (concessi in affitto oppure coltivati direttamente da soggetti noi iscritti nella previdenza agricola), come pure per le abitazioni rurali diverse dalla abitazione principale non deve essere eseguito alcun conguaglio entro venerdì.
Nelle risposte Faq del ministero è stata indicata la procedura per il versamento della seconda rata imu 2013; si determina l'Imu su base annua con la aliquota 2013 e si detrae la prima rata "virtuale" con aliquota 2012, relativa al primo semestre e non versata. Curioso il risultato: se il comune ha diminuito la aliquota 2013 in confronto al 2012 il comune incasserà meno anche della aliquota ordinaria. I proprietari potranno fare il conguaglio entro il 16 giugno 2014 senza applicazione di sanzioni (legge n.147/2013, articolo 1, comma 728).
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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