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NOVITÀ NORMATIVE

SANATORIA SU TUTTE LE MULTE MA IL RISPARMIO E' POCO!

Anche multe stradali rientrano nella cosiddetta rottamazione delle cartelle esattoriali prevista dall'ultima legge di stabilità (la 147/2013). Ciò vale per i verbali di organi di polizia sia statali sia locali. Ma il risparmio è limitato ai soli interessi di mora. Con un chiaro comunicato stampa diramato ieri, Equitalia ha sciolto in questo senso alcuni dubbi interpretativi sull'applicazione della sanatoria alle iscrizioni a ruolo derivanti da infrazioni al Codice della strada. Analoga possibilità è offerta anche ad altre entrate non erariali, come il bollo auto. Ma finora l'adesione è stata scarsa: in quelli che di fatto sono stati i primi giorni di operatività della sanatoria, sono state circa 200.
Certo, questi sono solo i primi dati. Ma il termine per pagare fruendo dei benefici non è così lontano: è il 28 febbraio. E, soprattutto, i benefici sono piuttosto limitati per essere appetibili, in quanto l'unica voce di spesa eliminata è quella relativa agli interessi di mora e a quelli di ritardata iscrizione a ruolo.
Così, per esempio, riguardo alle multe stradali non è possibile risparmiare nemmeno la maggiorazione di un decimo per ogni semestre (da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile fino a quello in cui il ruolo è trasmesso all'esattore) prevista dall'articolo 27 della legge 689/81. Una maggiorazione controversa, perché dichiarata illegittima dalla Cassazione, ma con una sentenza (la 3701/2007) errata materialmente e per questo disapplicata dalla gran parte degli organi di polizia, nonostante una nota dell'Avvocatura dello Stato della scorsa estate ne abbia ribadito (forse incautamente) la validità. Una confusione che denuncia la necessità di un riordino complessivo della materia: la legge 689/81 è molto anteriore al Codice della strada, che non è stato ben coordinato con essa. L'occasione ora c'è anche: in queste settimane è in discussione alla commissione Trasporti della Camera il disegno di legge delega per la riforma del Codice della strada.
La direttiva di Equitalia sulla rottamazione delle cartelle precisa che gli interessi di mora risparmiati maturano dalla data di notifica della cartella in caso di mancato pagamento entro i 60 giorni previsti.
Inoltre, per le cartelle o avvisi emessi per conto dell'agenzia delle Entrate (e quindi riferite a entrate erariali), non si paga il tributo relativo agli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, indicati nella cartella di pagamento e nell'estratto di ruolo.
Sono invece dovuti l'aggio, le spese di notifica e quelle per eventuali procedure attivate.
Fino al 15 marzo resta sospesa la riscossione dei debiti interessati alla definizione agevolata. Equitalia invierà entro il 30 giugno con posta ordinaria una comunicazione di avvenuta estinzione del debito ai contribuenti che avranno pagato nei termini previsti.
Ancorché non sia stato ancora chiarito, sembrerebbe desumersi che anche le iscrizioni provvisorie in pendenze di ricorso potranno essere pagate usufruendo dell'agevolazione ed infatti esse non sono escluse espressamente.
Ma in tal caso c'è da capire se effettivamente sarà possibile definire anche le somme relative ad atti impugnati nella misura di un terzo (iscrizione provvisoria) ovvero dell'intero importo (in caso di iscrizione straordinaria o di cartella) senza il pagamento degli interessi, in che termini poi sia possibile ottenere la restituzione in caso di esito favorevole al contribuente della lite.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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