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NOVITÀ NORMATIVE

DURC ANCHE ALL'IMPRESA CHE HA SCOPERTI CONTRIBUTIVI MA VANTA CREDITI VERSO LA PP.AA.

Durc anche all'impresa con scoperture contributive. Se vanta crediti nei confronti di un p.a. e questi crediti sono certificati dalla stessa p.a., infatti, l'impresa ha titolo alla regolarità contributiva a patto che l'importo dei crediti sia sufficiente almeno a coprire gli oneri contributivi non ancora versati a Inps, Inail e casse edili (quest'ultima solo per le aziende edili). Lo spiega l'Inps nella circolare n. 16/2014, illustrando la nuova piattaforma telematica attivata dal ministero dell'economia, proprio per la gestione delle certificazioni dei crediti delle pubbliche amministrazioni.
La «Piattaforma per la certificazione dei crediti», spiega l'Inps, consente di verificare la capienza del credito per l'emissione del Durc. Il sistema, in caso di esito positivo della verifica, fornisce un apposito messaggio e consente di scaricare una certificazione, in formato pdf, comprovante l'esito della verifica.
L'esito positivo si determina qualora l'importo degli oneri contributivi non ancora versati, che è stato accertato da ciascuno degli enti tenuti al rilascio del Durc (vale a dire Inps, Inail ed eventualmente cassa edile se l'impresa appartiene al settore edile), risulta pari o inferiore a quello evidenziato dal sistema della Piattaforma come saldo disponibile alla data della verifica. Il Durc, dunque, presuppone che l'importo dei crediti certificati sia almeno pari all'ammontare complessivo dei debiti contributivi.
Tale verifica, tuttavia, non è svolta dalla piattaforma. Pertanto, spiega l'Inail, prima della conclusione dell'istruttoria del rilascio o del rifiuto del Durc, le strutture territoriali di Inail, Inps e casse edili dovranno acquisire vicendevolmente la notizia relativa all'importo dell'eventuale esposizione debitoria accertata, al fine di verificare se la sommatoria dei debiti risulti almeno pari al saldo, disponibile alla data della verifica, evidenziato dal sistema della Piattaforma. Lo scambio delle notizie, spiega l'Inps, avverrà con Pec (Posta elettronica certificata).
FONTE: ITALIA OGGI

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