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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: LE POSSIBILITA' DI ESENZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE AUMENTANO.

L'istituzione della Iuc (la nuova imposta unica comunale) con la legge 147/2013 non comporterà variazioni di rilievo per l'Imu. Quest'ultima continuerà infatti a essere regolata da una disciplina autonoma. La legge di stabilità ha tuttavia apportato numerose modifiche all'Imu, in parte destinate a recepire in via definitiva taluni degli interventi legislativi approvati nel corso del 2013.
Anche l'Imu 2014 resta "orfana" dell'abitazione principale. Questa infatti sarà esente da imposta per tutto l'anno. Unitamente all'abitazione principale "classica", beneficeranno dell'esonero completo anche talune fattispecie che il legislatore o il regolamento comunale ha equiparato all'abitazione principale.
Quelle assimilate per regolamento riguardano innanzitutto l'immobile non locato, in proprietà di anziani o disabili residenti in istituti di ricovero ovvero di cittadini italiani residenti all'estero. A questi la legge di Stabilità 2014 ha aggiunto gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (quindi, figli o genitori), adibiti dall'utilizzatore ad abitazione principale. L'esenzione opera alternativamente, secondo quanto dispone il comune, sino alla quota di rendita che non supera 500 euro ovvero se il comodatario appartiene a un nucleo familiare il cui Isee non supera il valore di 15.000 euro.
In presenza di un immobile con rendita catastale ad esempio pari a 700 euro, il contribuente dovrà comunque versare l'Imu facendo i conteggi sulla eccedenza di rendita pari a 200 euro. Si ritiene che l'imponibile così ottenuto dovrà essere assoggettato a imposta alla pari di una seconda casa (aliquota base 7,6 per mille). L'assimilazione è possibile al massimo per una unità immobiliare per ciascun comodante. Quindi un genitore con due immobili e due figli potrà applicare i benefici solo per uno dei due immobili concessi in comodato.
Le fattispecie equiparate per legge includono innanzitutto gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate a soci che le utilizzano come abitazione principale. Poi vi sono le unità immobiliari non locate appartenenti al personale delle Forze Armate e agli altri soggetti specificamente individuati nella legge. Questi fabbricati sono considerati abitazione principale anche se il possessore non vi risiede e non vi dimora. È inoltre esente la casa coniugale assegnata dal giudice in sede di separazione o divorzio. Confermata anche per il 2014 l'applicazione della quota statale sui fabbricati di categoria D. Questa è pari allo 0,76% dell'imponibile Imu.
In caso di pagamento a comune incompetente, la legge di stabilità, con effetto retroattivo, ha disposto che il contribuente possa presentare una comunicazione ai comuni interessati. Questi ultimi effettueranno le rispettive regolazioni contabili, ferma restando la piena validità del pagamento eseguito.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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