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NOVITÀ NORMATIVE

BILANCIO 2014: NUOVA SCADENZA AL 30 APRILE.

I preventivi 2014 slittano ancora. Dopo la proroga al 28 febbraio, il termine per l'approvazione dei bilanci di previsione si sposta al 30 aprile. Lo ha deciso la Conferenza stato-città di ieri che ha preso atto delle difficoltà dei comuni ancora senza certezze contabili a pochi giorni dalla dead line.
A pesare sul rinvio sono state innanzitutto le incognite sulla ripartizione del Fondo di solidarietà comunale (il dpcm dovrebbe andare sul tavolo della Stato-città l'11 febbraio), ma anche la confusione che regna sovrana sulla Tasi, per la quale il governo ha promesso ai sindaci un'addizionale (modulabile fino allo 0,8 per mille) vincolata alla previsione di detrazioni, ma senza presentare ancora un testo scritto. La decisione di prorogare la scadenza è maturata mercoledì nel corso di una riunione al Mef a cui ha preso parte anche il ministro per gli affari regionali Graziano Delrio e il presidente dell'Anci Piero Fassino.
Il governo ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni dei comuni che però dal canto loro non avevano chiesto lo slittamento. E il motivo è molto semplice. A maggio andranno alle urne oltre 4 mila municipi e, com'è ovvio, il bilancio di previsione non potrà essere lasciato in eredità alle amministrazioni subentranti. La proroga al 30 aprile dà un po' più di respiro ai sindaci anche se nei comuni chiamati al voto non potrà essere sfruttata nella sua interezza perché dopo il 10 aprile le amministrazioni in carica dovranno limitarsi solo agli atti di ordinaria gestione. L'Anci ha preso atto del gesto di fair play del governo ma senza fare salti di gioia.
«Come Anci», ha commentato il coordinatore delle associazioni regionali e sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, «prendiamo atto della decisione, ma non è con lo slittamento dei termini che si mette ordine alla finanza locale. Serve, invece, lavorare al complesso della materia per evitare di trovarsi anche il prossimo anno in un quadro così confuso. Auspichiamo quindi che questo sia l'ultimo slittamento». Dello stesso avviso il sindaco di Chieti e delegato Anci al personale Umberto Di Primio, secondo il quale «con una normativa definita, i sindaci avrebbero potuto chiudere già da tempo i propri bilanci».
FONTE: ITALIA OGGI

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