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NOVITÀ NORMATIVE

NUOVA CONTABILITA': IL 30 GIUGNO APPUNTAMENTO CON IL BILANCIO CONSOLIDATO.

Il bilancio consolidato diventa obbligatorio anche per gli enti locali, almeno per quelli che partecipano alla sperimentazione della nuova contabilità. Il primo appuntamento è fissato al 30 giugno per gli enti che nel 2013 adottavano i principi previsti dalla riforma.
Entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento deve infatti essere approvato il bilancio del «gruppo amministrazione pubblica», il cui perimetro è definito in riferimento sia alla nozione di controllo che di partecipazione.
Il principio contabile sul bilancio consolidato stabilisce i criteri per l'individuazione degli organismi rientranti nell'area di consolidamento. Oltre a istituzioni ed aziende speciali, devono essere compresi gli enti strumentali e le società partecipate, indipendentemente dalla forma giuridica e dalla natura dell'attività svolta.
Il controllo societario può essere di diritto, di fatto o contrattuale. Devono pertanto essere comprese le società nei confronti delle quali l'ente locale ha il possesso, anche sulla scorta di patti parasociali, della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria o esercita comunque un'influenza dominante. Al vaglio devono inoltre essere poste le clausole statutarie o i contratti di servizio pubblico e di concessione che, generalmente, presuppongono l'esercizio di influenza dominante.
Nell'area di consolidamento sono inoltre comprese le società a totale partecipazione pubblica affidatarie dirette di servizi pubblici locali, indipendentemente dalla quota di partecipazione posseduta.
Non tutti gli enti e le società del gruppo devono essere consolidati. Restano fuori, ad esempio, i bilanci irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione finanziaria e patrimoniale e del risultato economico complessivo, o quelli per i quali è impossibile il reperimento dei dati in tempi ragionevoli senza spese sproporzionate. Andrebbero inoltre escluse le partecipazioni che vengono poste in liquidazione.
A questo riguardo, occorre rammentare che l'articolo 1, comma 569 della legge 147/2013 proroga il termine inizialmente previsto dalla legge 244/2007 per la dismissione di partecipazioni, anche di minoranza, in società che producono beni o servizi non necessari alle finalità pubbliche e dispone che le partecipazioni non alienate con procedura a evidenza pubblica cessano di diritto entro aprile.
L'elaborazione del bilancio consolidato presuppone un'attività diretta a uniformare i bilanci dei vari componenti e ad eliminare le operazioni infragruppo, con metodologie diverse.
Con il metodo integrale si consolidano le voci contabili dei soggetti (enti e società) controllati, mentre si utilizza il metodo proporzionale con riferimento ai bilanci delle società ed enti strumentali partecipati. Il metodo del patrimonio netto viene invece utilizzato per contabilizzare le partecipazioni al capitale di componenti del gruppo.
Nel bilancio consolidato è rappresentata la quota di pertinenza di terzi distintamente da quella della capogruppo.
Le fasi del processo di redazione del bilancio consolidato da parte dell'ente locale sono complesse. La giunta dovrà infatti definire due distinti elenchi al fine di evidenziare i soggetti compresi nel gruppo amministrazione locale e quelli da consolidare.
Inoltre dovrà essere data informazione ai soggetti di cui sopra, accompagnata da adeguate direttive ed indicazioni di dettaglio in merito a tempi e modi di invio dei dati.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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