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NOVITÀ NORMATIVE

NUOVA CONTABILITA' E DETERMINAZIONE DEL FONDO CREDITI.

La riforma della contabilità nel suo primo anno di applicazione pone al centro dei lavori il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi esistenti al 1°gennaio 2015 (attività che i nuovi enti sperimentatori anticipano nel 2014).
Il riaccertamento richiederà un grande sforzo ai servizi finanziari, ma anche agli uffici responsabili dei residui attivi e passivi, perché ad ogni residuo va applicato il principio applicato della competenza finanziaria potenziata. Perciò è necessario iniziare a prepararsi fin d'ora.
Il riaccertamento straordinario serve a eliminare le voci a cui non corrispondono obbligazioni giuridicamente perfezionate ed esigibili, cioè scadute, così da lasciare fra i residui attivi e passivi solo valori in linea con i principi dell'armonizzazione. Per far transitare i valori al nuovo sistema, è di fondamentale importanza la collaborazione di tutti i responsabili di servizi dell'ente, che devono fornire le informazioni sulla esistenza o meno delle obbligazioni, sulla loro scadenza e sul relativo cronoprogramma.
Si profilano quindi per i residui due possibili sbocchi. I residui non sorretti da alcuna obbligazione giuridica dovranno essere cancellati con conseguenze dirette sul risultato di amministrazione, che viene rideterminato per effetto dell'operazione di riaccertamento.
I residui corrispondenti ad obbligazioni perfezionate ma non scadute dovranno invece essere eliminati (disaccentati se attivi o disimpegnati se passivi) per essere immediatamente reimputati agli esercizi in cui l'obbligazione attiva o passiva viene a scadenza. In quest'ultima ipotesi la differenza fra i residui passivi ed i residui attivi eliminati, se positiva, costituisce il fondo pluriennale vincolato, distinto fra parte corrente e parte in conto capitale, che va iscritto fra le entrate del bilancio.
Nel caso di lavori pubblici le spese prenotate sulla base della gara per l'affidamento dei lavori possono essere reimputate; dopo di che, se entro un anno dall'avvio della procedura l'obbligazione giuridica non è perfezionata, la somma sarà cancellata in sede di rendiconto dell'anno successivo.
Con l'operazione di riaccertamento straordinario va accantonata anche la quota dell'avanzo di amministrazione per il fondo crediti di dubbia esigibilità (ex fondo svalutazione crediti). Il fondo è quantificato sull'importo dei residui attivi determinato a seguito della delibera di riaccertamento, cioè su quelli esigibili, seguendo il principio applicato della contabilità finanziaria. Il vincolo di destinazione per il fondo crediti di dubbia esigibilità opera anche se il risultato di amministrazione non è capiente o è negativo.
Il riaccertamento straordinario si completa con la variazione del bilancio di previsione, con cui sono adeguati gli stanziamenti di entrata e di spesa del bilancio (anche in esercizio provvisorio) per consentire la reimputazione dei residui cancellati e l'aggiornamento degli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale vincolato.
L'operazione di riaccertamento è unitaria e approda in un unico atto deliberativo di giunta, sul quale dovrà essere acquisito il parere dell'organo di revisione prima della trasmissione al Consiglio.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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