PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

BILANCI 2014: IL FONDO DI SOLIDARIETA' RIMANE UN'INCOGNITA.

Incognita fondo di solidarietà per i comuni impegnati nella predisposizione dei bilanci di previsione. Si tratta di un dato fondamentale per gli equilibri contabili, ma il dpcm chiamato ad operare il riparto non è ancora stato approvato. I ministeri competenti sembrano intenzionati ad accelerare i tempi (un primo schema potrebbe essere esaminato in una delle prossime riunioni della Conferenza stato-città e autonomie locali, forse già in quella in calendario per l'11 febbraio), anche per evitare le calende greche dello scorso anno, quando l'omologo provvedimento venne definito solo ad autunno inoltrato (e addirittura pubblicato in G.U. solo nello scorso mese di gennaio).
Nel frattempo, gli enti intenzionati ad approvare senza ulteriori indugi il preventivo si stanno esercitando con diverse metodologie di stima.
La strada più semplice parrebbe essere quella di partire dalle assegnazioni 2013, sottraendovi i nuovi o maggiori tagli previsti per l'esercizio in corso, a partire da quelli previsti dalla spending review (art. 16, comma 6, del dl 95/2012), che quest'anno pesano l'11,11% in più (a livello di comparto, la sforbiciata, infatti, è passata da 2.250 a 2.500 milioni). Tale modus procedendi si basa sulla previsione, anche per il 2014, di una clausola di salvaguardia che impone di evitare variazioni eccessive (in più o in meno) rispetto al 2013.
Ma secondo l'Ifel, così facendo non si arriva a risultati significativi. I tecnici dell'Anci, quindi, suggeriscono un percorso alternativo che consideri unitariamente le risorse standard, comprensive, oltre che del fsc, anche del gettito di Imu e Tasi ad aliquota base. In questo modo, il confronto con l'anno passato diventa meno fuorviante. Le risorse 2013, pari alla somma fra Imu base e fsc, vanno ridotte di una quota pari al 3,8% per tenere conto dei circa 600 che saranno distribuiti in base ai fabbisogni standard e di un ulteriore 0,5% circa a fronte degli ulteriori accantonamenti (per complessivi 90 milioni) previsti dalla l. 147.
Il risultato è il totale delle risorse 2014, a prescindere dalla loro allocazioni in bilancio come Imu, Tasi o fsc. Per suddividere il totale fra le diverse voci occorre stimare il gettito atteso dai tributi (al netto della quota di alimentazione del fondo) e calcolare per differenza quest'ultimo.
Al momento, però, i dati sono ancora molto ballerini, specialmente sul nuovo tributo relativo ai servizi indivisibili. In attesa della necessaria quantificazione del mef, secondo l'Ifel, la stima della Tasi standard va mantenuta il più possibile allineata alle stime dello stesso mef reattive all'Imu: ad esempio, una Tasi sugli immobili diversi dalla prima casa all'1 per mille dovrebbe corrispondere all'omologo gettito standard Imu diviso per 7,6.
Il problema è che la disciplina Tasi presenta ancora diversi buchi neri, come l'assoggettamento dei terreni (previsto secondo Ifel, ma escluso dal mef) o la validità, ai fini del nuovo tributo, delle esclusioni previste dalla disciplina dell'imposta municipale.
Secondo l'Ifel, le esclusioni Imu non si applicano alla Tasi. Tale lettura, tuttavia, avrebbe effetti dirompenti: ad esempio, non essendo espressamente richiamate le esenzione previste dall'art. 7 del dlgs 504/1992, sarebbero da assoggettare a Tasi, fra gli altri, gli immobili da enti pubblici anche se destinati ad attività istituzionali, i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, gli immobili posseduti da enti non commerciali e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive.
Si tratta di scenari evidentemente irrealistici, ma ciò non toglie che l'ambito di applicazione della Tasi vada delimitato in modo certo e incontrovertibile. In mancanza, qualsiasi stima rischia di essere errata, viziando tutti i conteggi e quindi i bilanci.
FONTE: ITALIA OGGI

SCADENZIARIO

<novembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
303112345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930123
45678910
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio