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NOVITÀ NORMATIVE

IN ARRIVO DALLO STATO ANTICIPI DI LIQUIDITA'.

Un «anticipo» da 1,3 miliardi circa per evitare ai Comuni una crisi di liquidità, in grado di mettere a rischio qua e là il pagamento degli stipendi nell'attesa che le regole dei bilanci locali 2014 trovino pace. È un'altra delle previsioni aggiunte dal Governo all'ultima versione del «decreto casa», che in pratica torna sui sentieri già battuti dalla finanza locale lo scorso anno.
I problemi di cassa nascono dal fatto che i criteri di distribuzione del fondo di solidarietà comunale (l'erede "federalista" dei trasferimenti, alimentato in gran parte dall'Imu) cambiano ogni anno, e impegnano Governo e amministrazioni locali in una complessa procedura attuativa. La soluzione tampone darebbe entro il 28 febbraio una somma pari al 20% delle spettanze 2013: una scelta quasi obbligata, che però l'anno scorso non ha mancato di aumentare i problemi perché in centinaia di Comuni gli anticipi successivi avevano superato il totale spettante per tutto l'anno, obbligando le amministrazioni a restituzioni ex post.
L'anticipazione non è comunque l'unico ritocco "extra-fiscale" ai bilanci locali prospettato dal testo del Governo. Un altro ritocco riapre le porte per dirigenti a contratto anche oltre le soglie massime fissate dal Testo unico degli enti locali, fino a coprire il 30% della dotazione organica dirigenziale, e un altro allarga un po' le maglie per l'accensione di nuovi mutui. Le nuove regole sposterebbero poi dal 30 aprile al 31 dicembre i termini per dismettere (fissato nel lontano 2007) le quote in società non legate ai fini istituzionali. Prospettato infine un ampliamento dei termini per presentare le relazioni di fine mandato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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