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NOVITÀ NORMATIVE

DAL 1° GENNAIO DONNE IN PENSIONE A 61 ANNI

Dal 1° gennaio di quest'anno le donne in servizio nelle pubbliche amministrazioni potranno andare in pensione a 61 anni, invece che a 60, come disposto dalla l. 102/2009, a seguito dell'intimazione della Corte di Giustizia Europea per parificare i criteri pensionistici fra uomini e donne.
Il collocamento in pensione aumenterà a 62 anni nel 2012, a 63 anni nel 2014, a 64 nel 2016, a 65 anni nel 2018. Comunque, sono circa 250mila le donne interessate nel pubblico impiego, da qui al 2018, dall'aumento biennale dell'età per il collocamento in pensione (non è coinvolta la magistratura, la diplomazia e la docenza universitaria). Conservano il precedente regime pensionistico le donne in servizio nella polizia, nell'esercito, nella guardia di finanza e nei vigili del fuoco.
Nel 2010 sarebbero dovute andare in pensione 6.500 impiegate, mentre con l'aumento di un anno andranno in pensione solo 2.500. Quindi, sono 3.500 le donne per cui slitta il pensionamento. Il risparmio a regime dovrebbe essere reinvestito in interventi a favore del sociale.
FONTE. ITALIA OGGI

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