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NOVITÀ NORMATIVE

LA RAGIONERIA DELLO STATO VINCOLA IL PATTO REGIONALIZZATO

Il prologo del federalismo è il patto di stabilità «regionalizzato», introdotto dalla manovra dell'estate 2008 e rilanciato in chiave politica anche dal successo della Lega al Nord; ma le regole in veste locale non possono allontanarsi dai binari fissati a livello nazionale, come mostrano anche le indicazioni offerte dalla Ragioneria generale dello stato alle amministrazioni territoriali in cerca di chiarimenti.
I parametri sono prima di tutto quelli fissati dal Dl 5/2009, che permettono alle regioni di "premiare" gli enti locali virtuosi che abbiano rispettato il patto e vantino un numero di dipendenti e una spesa corrente inferiori a quelli delle amministrazioni della loro stessa fascia demografica; la Lombardia, però, l'anno scorso ha provato a cambiare i criteri in base ai quali individuare i «virtuosi», cancellando gli indicatori statali e sostituendoli con tre dati alternativi, fondati sulla disponibilità di cassa di risorse per effettuare pagamenti che risultano però bloccati dal patto di stabilità.
Il Piemonte, tra le regioni più impegnate nella regionalizzazione del patto, ha chiesto a Via XX Settembre il via libera per fare altrettanto, ma i tecnici dell'Economia hanno spiegato che la scelta è «illegittima», chiedendo indirettamente anche al Pirellone di tornare sui propri passi.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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