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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI LOMBARDIA: NELLE PARTECIPATE VINCOLI FLESSIBILI.

Le società partecipate non sono assoggettate direttamente ai vincoli di assunzione e retributivi in materia di personale previsti per le amministrazioni locali controllanti, ma devono rispettare i limiti stabiliti dagli stessi enti soci mediante specifici atti di indirizzo.
La sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti ha analizzato la portata delle nuove disposizioni in materia di società partecipate introdotte dalla legge n. 147/2013 (legge di stabilità), valutando in particolare la situazione delle società in house in materia di limiti riferiti al reclutamento di risorse umane.
Nella deliberazione n. 28/2014/PAR del 23 gennaio 2014 la Corte evidenzia come quando venga in gioco il tema del contenimento degli oneri contrattuali e delle altre voci di natura indennitaria e retributiva per una società che gestisce servizi pubblici locali a rilevanza economica, assume rilievo il quarto periodo dell'articolo 18, comma 2-bis della legge n. 133/2008 nella nuova formulazione determinata dalla legge di stabilità 2014.
La disposizione sembra peraltro porsi come autonoma rispetto ai tre periodi precedenti, riferiti alle società partecipate, però comprese nell'elenco Istat, avendo quindi una portata molto ampia.
Di conseguenza, ai dipendenti di tali società non si applicano più direttamente i vincoli, ma nonostante ciò la spesa per il personale dei dipendenti della società concorre al rispetto dei vincoli di finanza pubblica imposti all'ente locale.
La Corte dei conti evidenzia quindi come spetti all'ente locale socio, nell'ambito dei poteri di direzione e controllo assicurare il rispetto del vincolo di spesa per il personale complessivamente fissato dall'articolo 76, comma 7 della legge n. 133/2008, nonché assicurare che consolidando la spesa per il personale della società partecipata a quella dell'ente locale vengano raggiunti i risultati di contenimento della dinamica retributiva individuale e complessiva del personale.
Il particolare percorso di regolazione viene esteso dal comma 559 dell'articolo 1 della legge n. 147/2013 a tutte le società in house, mediante la sua riproposizione nel comma 6 dell'articolo 3-bis della legge n. 148/2011, con rinvio dinamico al sistema delineato nell'innovato comma 2-bis dell'articolo 18.
Trattandosi di indirizzi rivolti alle società partecipate, rientrano nelle competenze del consiglio comunale, in base all'articolo 42, comma 2, lett. i del Dlgs n. 267/2000.
La particolare rilevanza dell'atto di definizione di eventuali vincoli per le assunzioni da parte dell'ente locale viene ad essere confermata dalla Corte dei conti anche in relazione alla sua funzione propedeutica all'efficace gestione dei controlli sugli organismi partecipati, sia in funzione della linea di confronto specifico determinata dall'articolo 147-quater del Tuel sia per il necessario riscontro dell'azione delle stesse in rapporto agli equilibri di bilancio, come previsto dall'art. 147-quinquies dello stesso Dlgs 267/2000.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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