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NOVITÀ NORMATIVE

DAL 2014 IL TAGLIO DEI DEI COSTI DELLA POLITICA DEGLI ENTI LOCALI DIVENTA STRUUTTURALE.

Da quest'anno, il taglio per i costi della politica a carico degli enti locali diventa una misura a regime. A pagarne il conto saranno chiamate anche le amministrazioni che non andranno al voto. L'art. 9 del dl 16/2014 prevede che «a decorrere dall'anno 2014, l'ammontare delle riduzioni di risorse di cui al comma 183 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009 n. 191 è fissato in 7 milioni di euro per le province e in 118 milioni di euro per i comuni, da applicarsi, a tutti gli enti in proporzione alla popolazione residente».
Il richiamato comma 183 ha previsto una decurtazione delle risorse spettanti agli enti locali in corrispondenza della riduzione dei componenti degli organi di governo imposta dai successivi commi 184 e 185. Il taglio era quantificato per il triennio 2010-2012 in un importo crescente anno dopo anno. In questo quadro, è intervenuto il citato art. 9 del dl 16/2014, che, da un lato, rende permanente il taglio, dall'altro lo quantifica nella misura prevista per il 2012 (come detto, 7 e 118 milioni a carico, rispettivamente, di province e comuni).
Ma soprattutto, la novella ha precisato che la riduzione colpisce tutti gli enti, in proporzione al numero dei residenti, e non solo (come invece è accaduto negli anni passati) quelli che andranno ad elezioni. In pratica, si tratta di un taglio aggiuntivo a quelli previsti dalle altre disposizioni di legge.
Per i comuni, in particolare, esso si somma alle riduzioni previste dall'art. 16 del dl 95/2012 (che vale 2.250 milioni, 250 milioni in più dello scorso anno) e dai commi 203 e 730 della legge 147/2013 (che complessivamente valgono 90 milioni). Ricordiamo, però, che lo stesso dl 16, oltre a sbloccare di fatto la quota legata ai fabbisogni standard, ha messo sul piatto un contributo da 625 milioni destinati a tappare i buchi derivanti dalla cancellazione dell'Imu sulle prime case. In attesa di conoscere i valori imputati a ciascun ente, il taglio dei costi della politica può essere stimato, per ogni comune, calcolando circa lo 0,67% delle risorse base (Imu + fondo di solidarietà comunale) relative al 2013.
FONTE: ITALIA OGGI

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