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NOVITÀ NORMATIVE

PAGAMENTI OLTRE 10.000 EURO: CONTROLLO EQUITALIA OBBLIGATORIO.

In forza dell'articolo 48 bis, Dpr n. 602/1973, attuato con il decreto delle Finanze 40 del 2008, tutte le amministrazioni pubbliche che devono pagare somme superiori a 10mila euro, a qualunque titolo, prima di pagare devono interpellare la società Equitalia servizi spa per verificare se risultano carichi iscritti a ruolo scaduti, per importi almeno pari a 10mila euro.
Si tratta in questo caso di una forma di compensazione rovesciata che il contribuente non sceglie ma subisce. La previsione di legge si traduce infatti in una compensazione obbligatoria, ottenuta con il pignoramento presso terzi, tra il debito "pubblico" verso l'agente della riscossione e il credito "privato" vantato da imprese e professionisti nei confronti degli enti pubblici.
La procedura di interrogazione avviene per via telematica ed è quindi piuttosto agevole. In linea di principio, qualunque pagamento che superi il limite di legge è interessato dalla verifica, con la sola eccezione dei crediti pensionistici, in quanto si tratta di importi non pignorabili. Sono pertanto interessati anche i crediti per retribuzioni, appalti e forniture.
L'obbligo di verifica non è operativo invece per le società a prevalente capitale pubblico, in ordine alle quali è atteso un ulteriore decreto attuativo.
La procedura
Equitalia risponde entro cinque giorni. In caso di mancata risposta entro tale termine, il pagamento può essere effettuato. Qualora invece la società di riscossione dovesse riscontrare tempestivamente (cioè entro cinque giorni) carichi a ruolo almeno pari a 10mila euro, l'ente pubblico deve sospendere il pagamento, fino a concorrenza del debito a ruolo, comprensivo delle spese di esecuzione e degli interessi di mora.
In assenza di dichiarazione, l'intero pagamento deve essere sospeso, mentre una volta conosciuta l'entità della pendenza, la sospensione non potrà eccedere l'importo a ruolo. Tale sospensione non è tuttavia indefinita, ma si protrae al più per trenta giorni. Entro questo termine, il competente agente della riscossione deve notificare un atto di pignoramento presso terzi, sia all'ente pubblico che al debitore moroso.
Per effetto del pignoramento, l'ente pubblico versa direttamente nelle casse dell'agente della riscossione l'ammontare a ruolo. Qualora entro il medesimo termine di trenta giorni non dovesse pervenire alcun pignoramento, l'amministrazione è libera di pagare quanto dovuto al contribuente moroso.
Contenziosi in corso e rateazione
Il decreto attuativo non contiene precisazioni in ordine a eventuali contenziosi pendenti, riguardanti il contribuente moroso. Questo significa che devono applicarsi le regole generali. Pertanto:
a) se è stato impugnato un avviso di accertamento e non è stata ancora notificata l'iscrizione a ruolo provvisoria ovvero non è ancora decorso il termine per il versamento delle somme dovute per gli accertamenti esecutivi, non vi è morosità e il pagamento del credito deve essere effettuato;
b) se è stata notificata la cartella, decorsi sessanta giorni dalla notifica, ovvero decorso il termine di pagamento per gli avvisi esecutivi, e non vi è provvedimento di sospensione del giudice, il contribuente è in difetto e quindi può subire il blocco del pagamento del credito;
c) se vi è sospensione giudiziale, non sussiste morosità e dunque il credito è svincolato;
d) se vi è stata sentenza di annullamento del giudice tributario, anche se non definitiva, non sussiste ugualmente morosità. In costanza di rateazione, pure, non può effettuarsi alcun blocco dei pagamenti.
I rischi per gli enti pubblici
Come evidenziato dalla Ragioneria generale dello Stato, nella circolare n. 28 del 2007, i funzionari degli enti che omettono di effettuare la verifica possono incorrere in un procedimento davanti alla Corte dei conti, per danno erariale. La procedura scatta, anche su eventuale segnalazione degli organi di revisione e di controllo dell'ente, qualora il contribuente non abbia adempiuto, anche in epoca successiva, al versamento delle somme dovute.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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