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NOVITÀ NORMATIVE

NEGLI ENTI LOCALI IL NUOVO ORGANO DI VALUTAZIONE ENTRO L'ANNO

Gli enti locali e le regioni non devono costituire necessariamente entro oggi il proprio organismo indipendente di valutazione. Tale obbligo si applica alle amministrazioni statali, mentre i comuni, le province e le regioni hanno tempo fino a tutto il 2010 per approvare le disposizioni regolamentari e per nominare questo organismo. Nella regolamentazione delle sue attività non si applicano i vincoli dettati per le amministrazioni statali, ivi comprese le indicazioni sulla composizione dettate dalla Commissione per la valutazione, l'integrità e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni (Civit).
Con il protocollo che tale commissione firmerà con l'Anci, l'Upi e la Conferenza dei presidenti delle regioni saranno fissati gli ambiti entro cui gli enti locali saranno sottoposti alla vigilanza ed all'indirizzo della stessa Civit. Fino alla entrata in vigore del regolamento che ogni ente deve approvare, continuerà a svolgere la propria attività il nucleo di valutazione. Appare opportuno che i regolamenti disciplino la fase transitoria, in particolare per l'eventuale inclusione nell'organismo indipendente di valutazione dei componenti del nucleo e dettino le modalità di coordinamento con le altre forme di controllo interno.
L'obbligo di costituzione entro il 30 aprile dell'organismo indipendente di valutazione, obbligo che è previsto dall'articolo 30, non si applica alle autonomie locali e regionali in quanto a queste amministrazioni non si applicano i vincoli dettati dall'articolo 14 del decreto cd Brunetta.
Gli enti locali e le regioni sono tenuti a dotarsi dell'organismo indipendente di valutazione, sulla base delle previsioni dettate dall'articolo 7, che si applicano espressamente a queste amministrazioni, ma la concreta regolamentazione della loro attività è oggetto di specifica regolamentazione che le singole amministrazioni si devono dare entro la fine dell'anno. L'eventuale mancata istituzione di tale organismo determina la impossibilità della erogazione del trattamento economico accessorio collegato alle performance, cioè della indennità di risultato e della produttività.
Negli enti locali, sulla base delle prescrizioni dettate dalla legge n. 15/2009, la competenza alla nomina dei componenti gli organismi indipendenti di valutazione appartiene al sindaco ed al presidente della provincia. Il regolamento deve decidere se questa attività sarà svolta in forma singola o associata, nonché il numero e i requisiti dei componenti. In tale ambito la prima scelta da effettuare riguarda la composizione mista o totalmente esterna.
Nella direzione della composizione esclusivamente esterna si sono espresse le linee guida dell'Anci, che sono arrivate a questa conclusione sulla base della considerazione che il legislatore richiede il requisito della indipendenza.
Invece le indicazioni dettate dalla Civit per le amministrazioni statali non solo ipotizzano la possibilità di una composizione mista, ma per molti versi la incoraggiano.
Laddove le amministrazioni scegliessero per una composizione esclusivamente esterna, occorre prevedere forme di raccordo con l'ente. I regolamenti devono fissare il numero dei componenti: anche su questo versante l'autonomia delle amministrazioni è assai ampia, ivi compresa la possibilità di una composizione monocratica.
Anche i requisiti devono essere fissati dalle singole amministrazioni, che possono aderire o meno alle indicazioni dettate dalla Commissione per la valutazione, l'integrità e la trasparenza delle pubbliche per le amministrazioni statali, vincoli che per alcuni requisiti sono assai importanti, per altri discutibili e per altri ancora sovrabbondanti rispetto alle dimensioni degli enti locali, in particolare di quelli medi e piccoli: laurea specialistica in ingegneria o economia, altra laurea specialistica accompagnata dal possesso di specifici master o da una esperienza di almeno sette anni; età media di 50 anni; rispetto del principio delle pari opportunità; esclusione dei pensionati; conoscenza della lingua inglese; obbligo di esclusività ecc.
FONTE: ITALIA OGGI

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