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NOVITÀ NORMATIVE

SOLIDARIETA' LIMITATA NEL CASO DI COMMITTENTE PUBBLICO.

Il Dl 76/03, come ha ricordato una recente sentenza della Corte d'appello di Milano, ha previsto che le norme della legge Biagi non si applicano ai contratti d'appalto stipulati dalle pubbliche amministrazioni.
Tale esclusione comporta significative differenze con riferimento al regime di responsabilità solidale applicabile se il committente è privato o pubblico.
Per i contratti di appalto stipulati da un committente privato, la legge prevede la responsabilità solidale del committente per i crediti di lavoro dei dipendenti impiegati nell'appalto, maturati dall'impresa appaltatrice (e dalle eventuali subappaltatrici) in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, entro il limite di due anni dalla cessazione di quest'ultimo; tale solidarietà comprende i trattamenti retributivi (comprese le quote di Tfr), nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi.
Il regime solidaristico è derogabile ad opera della contrattazione collettiva, ma soltanto per i trattamenti retributivi; la deroga è, infatti, esclusa con riferimento ai contributi previdenziali e assicurativi.
Il quadro della responsabilità solidale è completato dalla previsione di cui all'articolo 35, comma 28, della legge 248/06 che disciplina l'ambito fiscale, coobbligando in solido l'appaltatore e il subappaltatore, nel limite del corrispettivo dovuto, per le ritenute sui redditi da lavoro dipendente dovute da quest'ultimo.
Il committente non è responsabile in solido ma soggiace a sanzioni amministrative per una sorta di culpa in vigilando; dal regime solidaristico è escluso il versamento dell'Iva a carico del subappaltatore e dell'appaltatore.
Il quadro normativo muta qualora il committente dell'appalto sia una Pubblica amministrazione; in questo caso, infatti, con l'introduzione del del Dl 76/13 l'unica forma di solidarietà sussistente tra committente e appaltatore è quella contenuta nell'articolo 1676 del codice civile, la quale soffre di significative limitazioni rispetto a quella contenuta nella legge Biagi, in quanto non solo l'oggetto è circoscritto esclusivamente al trattamento economico dovuto dall'appaltatore ai propri dipendenti, con conseguente esclusione degli adempimenti previdenziali, ma la quantificazione del debito solidale si riferisce solo alla somma ancora dovuta dal committente all'appaltatore al momento della domanda dei lavoratori.
Con riferimento, invece, al regime di solidarietà applicabile all'appaltatore e al subappaltatore di un appalto pubblico, l'articolo 118 del Dl 163/06 sancisce la responsabilità solidale dell'affidatario in merito all'osservanza del trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi da parte dei subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nell'ambito del subappalto.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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