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NOVITÀ NORMATIVE

BILANCIO 2014: FONDO SVALUTAZIONE CREDITI E ANTICIPAZIONI DI TESORERIA.

Le misure di prevenzione dei ritardi nei pagamenti della Pa toccano anche il fondo svalutazione crediti. La novità, inserita nella bozza di disegno di legge, cancella con un tratto di penna la norma introdotta dal decreto sulla spending review (Dl 95/2012) oggi in vigore e la riscrive, nelle more dell'avvio dell'armonizzazione contabile.
Gli enti territoriali dovranno accantonare nel rendiconto, a partire da quello riferito al 2013, un fondo crediti di dubbia esigibilità per un importo almeno pari al 25% dei residui attivi del titolo 1 e 3 aventi un'anzianità superiore a cinque anni. Sono confermate le possibilità di deroga previo parere motivato dei revisori per l'esclusione dalla base di calcolo dei residui attivi in relazione ai quali i responsabili dei servizi abbiano certificato la sussistenza delle ragioni del credito e l'elevato tasso di riscuotibilità.
Il fondo svalutazione è utilizzato secondo le modalità previste dal principio della competenza finanziaria potenziata applicato in fase di sperimentazione di cui al Dlgs 118/2011.
Molto più forte la novità per il bilancio di previsione 2014,nel quale gli enti dovranno inserire il fondo crediti di dubbia esigibilità per l'importo determinato secondo le regole della sperimentazione dell'armonizzazione contabile. Ciò vuol dire, di fatto, un'anticipazione di questa parte della riforma. Per cui gli enti territoriali dovranno calcolare il fondo crediti di dubbia esigibilità facendo riferimento alla dimensione degli stanziamenti delle entrate, alla loro natura e all'andamento delle riscossioni nei cinque esercizi precedenti.
Inoltre, gli enti cui è concessa nel 2014 l'anticipazione di liquidità devono calcolare un fondo crediti di dubbia esigibilità pari almeno al 50% dei residui attivi delle entrate tributarie ed extratributarie più vecchi di cinque anni.
Sul fronte liquidità, per l'anno 2014, è alzato da tre a cinque dodicesimi il limite massimo di ricorso all'anticipazione di tesoreria.
In arrivo anche una norma che detta i tempi di erogazione dei trasferimenti fra amministrazioni pubbliche: questi dovranno essere saldati entro 60 giorni dalla definizione dell'erogazione o dalla comunicazione della spettanza. Per i trasferimenti le cui condizioni per l'erogazione sono stabilite a regime, i trasferimenti devono essere concessi entro 60 giorni dalla definizione dei provvedimenti autorizzativi dell'attività ordinaria.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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