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NOVITÀ NORMATIVE

ENTRO IL 30/5 CERTIFICAZIONI LEGATE ALLE ANTICIPAZIONI DI TESORERIA.

I comuni che nel primo trimestre del corrente anno, per effetto dell'abolizione della seconda rata Imu, hanno attivato anticipazioni di tesoreria, devono trasmettere telematicamente entro il prossimo 30 maggio al Mininterno, la certificazione sui maggiori oneri per interessi passivi sostenuti, ai fini del rimborso delle predette somme. È quanto si prescrive nella circolare n. 5/2014 del dipartimento della finanza locale del Mininterno, in ordine alle previsioni contenute nell'articolo 1, comma 12 del dl n. 133/2013 e del conseguente dm 20.2.2014 con cui è stato approvato il modello di comunicazione da parte dei comuni dei maggiori oneri sostenuti per interessi, a causa del mancato gettito dovuto all'abolizione della seconda rata Imu.
Tra pochi giorni (dall'1.4.2014) il Mininterno metterà a disposizione dei comuni la piattaforma online per trasmettere la certificazione in oggetto, approvata con il citato dm 20.2.2014. Occorrerà prestare particolare attenzione, in quanto il portale resterà attivo, senza alcuna possibilità di deroga, sino alle ore 14 del 30 maggio. L'unica metodologia, pertanto, ammessa per la ricezione è quella telematica, al comune competerà solo la compilazione del dato relativo agli oneri per l'attivazione delle maggiori anticipazioni di tesoreria, apporre le firme digitali ed inviarlo.
Dopo la spedizione, all'ente locale perverrà una mail in posta elettronica certificata, con cui si darà conferma dell'acquisizione del modello. Nessuna altra forma sarà ammessa. Quindi, se i comuni non vogliono perdere questa possibilità, non tentino di inviare i modelli per posta ordinaria, fax, e-mail ovvero direttamente a mano presso la prefettura competente o presso gli uffici del Viminale stesso.
Nella circolare, viene precisato che i soggetti chiamati ad apporre la firma sul modello sono il responsabile del servizio finanziario e il segretario comunale, i quali si assumono la responsabilità in merito alla veridicità e all'esattezza dei dati riportati e che, in considerazione del riparto del fondo disponibile che avverrà sulla base delle certificazioni pervenute, i ritardi nella trasmissione comporteranno la decadenza del comune dall'attribuzione del contributo. Infatti, nel caso in cui l'importo complessivo dei certificati risultasse superiore al fondo, il rimborso sarà disposto in proporzione alle risorse disponibili.
FONTE: ITALIA OGGI

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