PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

L'ORARIO SPEZZATO NON CONSENTE DI RICONOSCERE L'INDENNITA' DI TURNO

Non hanno diritto all'indennità di turno i dipendenti del comune che, pur avendo un orario articolato, lavorano in una struttura che non offre la continuità del servizio, ad esempio perché non c'è l'apertura domenicale. Lo ha stabilito la Corte di cassazione nella sentenza 8254/2010, con cui ha accolto il ricorso di un comune contro la sentenza di un tribunale che aveva riconosciuto a un dipendente della biblioteca il diritto all'indennità di turno.
La problematica era stata sollevata dal dipendente che aveva chiesto l'indennità ex articolo 22 del contratto nazionale del 14 settembre 2000, in quanto l'orario di servizio era articolato in dieci ore per alcuni giorni e in cinque ore per gli altri, con conseguente articolazione in turni.
Il giudice del lavoro aveva accolto il ricorso del dipendente, precisando che devono ritenersi istituiti turni giornalieri di lavoro se per ogni settimana i dipendenti si alternano per coprire l'orario antimeridiano e pomeridiano. Contro questa decisione, il comune ha tra l'altro sostenuto che nel caso concreto l'orario di servizio non era strutturato in almeno 10 ore per tutti i giorni della settimana, che non si era in presenza di un servizio necessitante di continuità (chiusura nei giorni festivi e nell'intervallo in alcuni giorni) e i lavoratori osservavano lo stesso orario per due settimane al mese.
La Cassazione ha chiarito che per l'erogazione dell'indennità di turno devono essere rispettate contemporaneamente tre condizioni: un orario di servizio di almeno 10 ore, continuativo, e con una distribuzione equilibrata e avvicendata dei turni nell'arco del mese. Il diritto all'indennità non è subordinato solo alla rotazione del personale in diverse fasce orarie. Tale interpretazione contrasta con l'articolo 45 del Dlgs 165/2001 (anche nel testo sostituito dall'articolo 57 del Dlgs n. 150/09), secondo cui il trattamento economico è definito solo dalla contrattazione collettiva, restando sottratto alle amministrazioni il potere di praticare ai dipendenti condizioni di maggior favore.
La norma contrattuale è chiara, ma spesso nella prassi si incontrato applicazioni «estensive». La questione affrontata dalla Cassazione è presente in molti enti, dove l'indennità di turno è stata riconosciuta anche a dipendenti addetti a servizi non aperti con continuità, con un orario di servizio "spezzato" (8-13 e 15-19).
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<settembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
2345678
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio