PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

CONSUNTIVI 2013: POSSIBILE RINVIO IN VISTA.

Le proroghe a catena dei termini per l'approvazione dei bilanci preventivi non sono più sufficienti per provare a gestire la confusione che domina sulla finanza locale, e quest'anno per la prima volta si profila anche un rinvio più o meno generalizzato dei bilanci consuntivi dei Comuni: perché quattro mesi del 2014 sono già passati, ma il quadro dei conti 2013 è tutt'altro che definitivo.
Il problema, ancora una volta, nasce dalle peripezie del Fisco immobiliare, e dal loro collegamento con gli stanziamenti di bilancio a cui ogni Comune ha diritto. A non trovare pace sono ancora una volta le assegnazioni del gettito Imu sui fabbricati strumentali (categoria D), che per la parte relativa all'aliquota standard del 7,6 per mille vanno allo Stato e per la parte restante finiscono ai Comuni.
Soprattutto negli enti medio-piccoli, che sono la maggioranza, i numeri elaborati dal ministero dell'Economia e quelli calcolati dai singoli Comuni sono rimasti distanti, al punto che il «salva-Roma» ter (articolo 7 del Dl 16/2014) è intervenuto per avviare una revisione straordinaria delle assegnazioni specificando che i Comuni interessati dalle novità avrebbero potuto approvare il rendiconto 2013 entro il 30 giugno, saltando la scadenza ordinaria di fine aprile.
Questa «revisione straordinaria», però, è ancora in corso, a meno di improbabili accelerazioni dell'ultima ora i suoi risultati vedranno la luce solo dopo Pasqua e nel frattempo gli stanziamenti effettivi per il 2013 rimarranno incerti: per approvare il rendiconto entro il 30 aprile, inoltre, sarebbe stato necessario mettere a disposizione del consiglio gli atti entro il 10 aprile (lo impone l'articolo 227 del Testo unico degli enti locali), e proprio per questa ragione il «salva-Roma» ter prevedeva di mettere a disposizione i nuovi calcoli entro il 31 marzo. Ma la previsione, alla prova dei fatti, si è rivelata ottimista.
Il problema, come accennato, si concentra in particolare nei Comuni medio-piccoli, ed è reso intricato dal fatto che dall'assegnazione definitiva dell'Imu dipende la consistenza effettiva del «fondo di solidarietà comunale», cioè l'erede federalista dei vecchi trasferimenti erariali. Il fondo, infatti, serve ad aiutare i Comuni con minore capacità fiscale, e per questa ragione il suo peso è misurato con meccanismi che lo rendono inversamente proporzionale alla "ricchezza" delle entrate Imu: in questo modo, però, l'incertezza sull'Imu (e sulla Tasi da quest'anno) determina un effetto a catena su tutte le voci principali dell'entrata.
Di fatto, quindi, la prospettiva per le amministrazioni che si attendono novità dalla revisione dei gettiti dai fabbricati D dovranno attendere i risultati dei nuovi calcoli, e approvare i rendiconti solo a maggio: in molti enti, però, questo comporta un "incrocio pericoloso" con la scadenza elettorale, in programma per il 25 maggio in 4.106 Comuni su 8.094 (il 50,7% del totale) secondo l'ultimo censimento Anci-Comuniverso.
Proprio la scadenza elettorale, tra l'altro, renderà difficile rispettare anche la nuova scadenza per i bilanci preventivi 2014, che la legge di conversione del «salva-Roma» ter ora al Senato sposta al 31 luglio. Il rinvio nasce proprio per evitare di costringere i Comuni in scadenza ad approvare bilanci privi di numeri certi sulla Iuc, ma per le nuove Giunte (soprattutto nei casi di ballottaggio) sarà difficile chiudere i lavori entro la nuova data.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<maggio 2018>
lunmarmergiovensabdom
30123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031123
45678910
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio