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NOVITÀ NORMATIVE

IMU - IRPEF E LE SECONDE CASE.

Nella prossima dichiarazione dei redditi si presenta complicata la esclusione dalla imposizione della rendita catastale degli immobili qualora siano stati assoggettati a Imu.
Si ricorda che gli immobili non locati assoggettati a Imu, non sono soggetti a Irpef per le persone fisiche e società semplici (articolo 8 del Dlgs 23/2011). Pertanto quando i terreni o i fabbricati nel 2013 hanno assolto l'imposta municipale, vengono segnalati nel quadro RA o RB come soggetti ad Imu e quindi la rendita catastale o il reddito dominicale non concorrono a formare il reddito imponibile Irpef.
I fabbricati
Relativamente ai fabbricati tale regola conosce una eccezione per quelli abitativi non locati situati nel medesimo comune in cui il proprietario possiede l'abitazione principale. In questo caso il reddito catastale del fabbricato concorre a formare il reddito Irpef nella misura del 50% (articolo 1, comma 717 della legge 147/2013).
Se il fabbricato è tenuto a disposizione, la rendita catastale, rivalutata del 5%, viene maggiorata di un terzo ed il 50% del risultato complessivo concorre a formare il reddito ai fini Irpef. Se invece il fabbricato è tenuto a disposizione in un comune diverso da quello di residenza non è soggetto a Irpef.
La particolarità si presenta quando la seconda abitazione nel comune di residenza è utilizzata da un familiare o comunque è concessa in comodato; nella fattispecie l'Imu è stata pagata, ma comunque la rendita catastale concorre formare il reddito nella misura del 50%. In questo caso la rendita catastale non è maggiorata di un terzo.
I terreni agricoli
Relativamente al reddito dominicale dei terreni la situazione è ancora più complicata. La regola è la medesima e cioè quando l'immobile non è locato e il terreno è stato assoggettato ad Imu, il reddito dominicale non concorre a formare il reddito imponibile.
Quindi, per i terreni di montagna e di collina che usufruiscono oggettivamente dell'esenzione da Imu il reddito dominicale viene sempre dichiarato.
Invece per i terreni di pianura la soluzione è articolata in quanto nel 2013 in molti casi non è stata assolta l'Imu e quindi in tali fattispecie il reddito dominicale deve essere dichiarato.
Vediamo i tre casi che si possono presentare:
1) Terreno agricolo posseduto e coltivato da imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti iscritti nella apposita gestione previdenziale all'Inps: in questi casi l'Imu per l'intero 2013 non è stata assolta e quindi il reddito dominicale deve essere dichiarato.
2) Terreno agricolo posseduto e coltivato ad imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti iscritti all'Inps: in questi casi l'Imu per l'intero 2013 non è stata assolta, ma potrebbe essere stata pagata la mini Imu: si tratta di quei casi i cui il comune ha deliberato un'aliquota per i terreni agricoli superiore al 7,6 mille e quindi i proprietari sono stati costretti a pagare la differenza di aliquota entro il 24 gennaio 2014 (o potranno versare la differenza senza sanzioni entro il 16 giugno 2014). In questo caso essendo stata assolta l'Imu il reddito dominicale non concorre a formare il reddito Irpef 2013.
3) Terreno agricolo posseduto e coltivato dai proprietari privi della qualifica di imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti e quindi non iscritti all'Inps. In questo caso l'Imu 2013 è stata versata per il secondo semestre e pertanto il reddito dominicale non concorre a formare il reddito imponibile dell'Irpef.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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