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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: REVISIONE ESENZIONE TERRENI.

Nel mirino i terreni agricoli di collina e di montagna al fine di ottenere un maggior gettito di imposta municipale a favore dei comuni. L'articolo 22 del testo definitivo del decreto Renzi emanato dal Governo conferma la delega al ministero dell'Economia e delle Risorse agricole per individuare i comuni montani e di collina che possono usufruire della esenzione dalla imposta. Attualmente tali comuni sono individuati dalla circolare ministeriale 9/1993.
Con ogni probabilità saranno esclusi dall'esenzione da Imu i territori di collina che in molti casi sono ben produttivi con le coltivazioni di vigneti. Inoltre il riferimento all'Istat è già stato previsto nella disciplina Imu per escludere dall'imposta i fabbricati rurali strumentali nell'anno 2012 e nella fattispecie erano considerati solo i territori di montagna. Si presume pertanto che il Ministero limiterà l'agevolazione ai territori che si trovano a un'importante altitudine.
La norma conferma il trattamento di riguardo per i terreni agricoli posseduti e coltivati da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali (Iap) iscritti nella gestione Inps. Vedremo quali saranno le particolari agevolazioni previste per queste categorie di soggetti; ricordiamo che i coltivatori diretti e Iap usufruiscono già di due disposizioni di favore: in primo luogo il coefficiente di determinazione della base imponibile Imu per i terreni è pari a 75 volte il reddito dominicale rivalutato, in luogo di 135. Inoltre, in presenza di aree edificabili destinate alla coltivazione agricola, la base imponibile si assume in base ai valore catastale e non di mercato come avviene per gli altri contribuenti. Queste due agevolazioni sono comunque acquisite anche per i territori montani essendo comprese nelle norme generali, quindi quelle riservate alla montagna saranno ulteriori.
Si ricorda che i fabbricati rurali strumentali sono comunque oggettivamente esenti da Imu su tutto il territorio nazionale per cui manterranno l'esenzione anche in montagna. Invece le abitazioni rurali non hanno agevolazioni ad eccezione di quella comune prevista per la abitazione principale.
La tassazione Imu per i terreni di collina e di montagna, fuori dal futuro elenco decorre dall'anno 2014; per cui anche i comuni dovranno adeguare celermente la delibera comunale fissando l'aliquota di imposta per la nuova fattispecie impositiva.
I terreni montani destinati alla attività agricola attualmente scontano l'Irpef sul reddito dominicale in quanto non possono usufruire della esclusione prevista dal Dlgs 23/2011 per gli immobili non locati soggetti ad Imu. Dal 2014 quando saranno assoggettati alla imposta municipale potranno usufruire di questo premio di consolazione.
Fonte: Il Sole 24 ore

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