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NOVITÀ NORMATIVE

DL 66/2014: MAGGIORI LIQUIDITA' AI COMUNI VIRTUOSI.

L'articolo 32 del Dl 66/2014 incrementa di 6 miliardi di euro le disponibilità del «Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili» previsto dal comma 10 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35.
Il Fondo è composto da tre sezioni, di cui una dedicata al pagamento degli enti locali, un'altra per le regioni e le province autonome e l'ultima per il pagamento dei debiti degli enti del servizio sanitario locale. L'incremento di dotazione del Fondo servirà al pagamento dei debiti certi, liquidi e esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2013, ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro lo stesso termine termine, nonché dei debiti fuori bilancio che presentavano i requisiti per il riconoscimento alla data del 31 dicembre 2013, anche se riconosciuti in bilancio in data successiva, ivi inclusi quelli contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui all'articolo 243-bis del Tuel.
Sarà un decreto del ministero dell'Economia e delle finanze ad operare la ripartizione tra le sezioni, nonché a dettare i criteri, i tempi e le modalità per la concessione delle risorse alle regioni e agli enti locali, compreso quelli che non hanno precedentemente avanzato richiesta di anticipazione di liquidità a valere sul predetto Fondo. Nello stesso decreto, il ministero stabilirà anche l'eventuale dotazione aggiuntiva per il 2014, limitatamente alla sezione destinata a regioni e province autonome, derivante da eventuali disponibilità relative ad anticipazioni di liquidità attribuite precedentemente e non ancora erogate. Le anticipazioni di liquidità saranno esperibili alla sola condizione che sussista la verifica positiva dell'avvenuto pagamento di almeno il 95% dei debiti e dell'effettuazione delle relative registrazioni contabili da parte delle Regioni con riferimento alle anticipazioni di liquidità ricevute precedentemente.
Per il settore sanitario, poi, è disposto che, per garantire il completo riequilibrio di cassa, l'ammissione alle anticipazioni di liquidità, per il pagamento dei debiti maturati al 31 dicembre 2013 da parte delle regioni sottoposte ai piani di rientro (ovvero a programmi operativi di prosecuzione degli stessi) sia limitato a un massimo corrispondente al valore dei gettiti derivanti dalle manovre fiscali regionali destinate nel 2013 al finanziamento della spesa dei servizi sanitari regionali interessati per il medesimo anno. Per tale ragione sono destinati al settore 600 milioni di euro, sulla base della valutazione delle risorse finalizzate al settore sanitario.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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