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NOVITÀ NORMATIVE

CERTIFICAZIONE DEBITI: IL MONITORAGGIO SCADE IL 30 APRILE.

Il rilancio da 6 miliardi di euro del fondo per onorare le fatture di Regioni ed enti locali serve a sbloccare soprattutto i debiti «certi, liquidi ed esigibili» al 31 dicembre 2013, dopo che quelli fino a fine 2012 erano stati affrontati con i due provvedimenti «sblocca-debiti» del Governo Letta (Dl 35/2013 e Dl 102/2013). Gli arretrati del 2013 sono proprio quelli che le Pubbliche amministrazioni devono certificare, attraverso la solita piattaforma del ministero dell'Economia (http://certificazionecrediti.mef.gov.it), entro domani come previsto dall'articolo 7, comma 4 del Dl 35/2013. Per chi non lo fa scatta la responsabilità dirigenziale e disciplinare, che dopo la riforma Brunetta (con cui sono stati modificati gli articoli 21 e 55 del Dlgs 165/2001) può anche portare all'impossibilità di rinnovare l'incarico o alla revoca dell'incarico in corso.
La finestra per inviare le certificazioni si è aperta il 10 aprile scorso, ma com'è naturale molte amministrazioni si stanno affrettando in questi giorni, a ridosso della scadenza, e incontrano non pochi problemi. In tanti, anche dopo svariati tentativi, si sono visti rispondere che «l'elaborazione è terminata con esito: elaborazione interrotta con errore». Una parte rilevante degli inciampi è dovuta alla rigidità del sistema, che in caso di compilazione errata o incompleta di qualche campo bloccano il tutto e impongono di ricominciare da capo. In altri casi, però, anche ieri alcune amministrazioni hanno ricevuto l'indicazione che «l'operazione non è andata a buon fine a causa del momentaneo disservizio di un sistema esterno alla piattaforma per la certificazione dei crediti». Per chi è più in difficoltà, comunque, il ministero ha attivato un servizio di assistenza (all'indirizzo mail certificazionecrediti@tesoro.it.) che in genere risponde in poco tempo.
Quella di domani, comunque, non è l'unica scadenza a carico delle amministrazioni pubbliche, e in particolare per gli enti locali, alla luce del rilancio operato dal decreto Renzi sul problema dei pagamenti della Pa. La prossima data da segnare in rosso è quella del 31 maggio, quando gli enti locali dovranno trasmettere al ministero dell'Interno una certificazione sui tempi medi di pagamento realizzati l'anno precedente. La certificazione, che dovrà misurare le differenze fra i tempi effettivi e i 90 giorni chiesti per ora dalla legge, andrà firmata dal sindaco (o dal presidente di Provincia), dai revisori e dal responsabile dei servizi finanziari.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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