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NOVITÀ NORMATIVE

DAL 1° LUGLIO AMMINISTRAZIONI OBBLIGATE A CENSIRE I DEBITI.

Tempi certi per i fornitori di cessioni di beni e prestazioni di servizi per ottenere la certificazione dei crediti che essi vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
Con il decreto legge 66/2014 è stata definita in modo puntuale e più efficace la procedura con cui i crediti vengono certificati dalla piattaforma ad hoc.
Inoltre, sempre con la stessa logica le fatture, quando sono elettroniche, fanno sì che le informazioni alla piattaforma arrivino in automatico, mentre negli altri casi sarà cura del fornitore e obbligo della Pubblica amministrazione aggiornare i dati in possesso della piattaforma.
Attraverso la piattaforma elettronica, in particolare, il decreto:
- permette ai titolari dei crediti di comunicare i dati relativi alle fatture o richieste equivalenti emesse dal 1° luglio 2014;
- obbliga le Pubbliche amministrazioni a comunicare le informazioni relative alla ricezione e alla rilevazione sui propri sistemi contabili delle fatture o richieste equivalenti emesse al 1° gennaio 2014 e a inviare entro il 15 di ciascun mese i dati relativi ai debiti non estinti, certi, liquidi ed esigibili per i quali, nel mese precedente, sia stato superato il termine di pagamento dal quale derivano gli interessi moratori di cui al Dlgs 231/2002, come modificato dal Dlgs 192/2012.
Si ricorda che con questo decreto legislativo il termine di pagamento nei rapporti con la Pubblica amministrazione è stato ridotto, nella maggior parte dei casi, a 30 giorni dall'esecuzione della prestazione/cessione di beni ovvero a 30 giorni dal ricevimento della fattura o, in casi eccezionali, a 60 giorni.
La tempistica dettata dal decreto Renzi, peraltro, si affianca all'obbligo delle pubbliche amministrazioni, già previsto dall'articolo 7, comma 4, del Dl 35/2013, di comunicare i debiti al 31 dicembre 2013 a ciascun creditore, attraverso la piattaforma per la certificazione dei crediti, entro domani 30 aprile (si vedano gli altri approfondimenti).
In particolare, il fornitore-creditore sulla piattaforma deve:
- accreditarsi sulla piattaforma;
- presentare istanza di certificazione del credito o monitorare la comunicazione del debito da parte della Pa;
- utilizzare la certificazione del credito.
Il creditore dà inizio al processo di certificazione accreditandosi sulla piattaforma elettronica. Se il creditore è una società o un'impresa individuale può operare immediatamente tramite la piattaforma elettronica di certificazione attraverso il suo titolare o un suo rappresentante.
In tal caso, per accreditarsi, deve fornire alcune informazioni personali e della società che rappresenta, seguendo la procedura guidata prevista sulla piattaforma.
Questione diversa, invece, se il creditore non è soggetto all'obbligo di pubblicità legale (non deve registrarsi presso il Registro delle imprese) ed è quindi una persona fisica (per esempio, un professionista) o un'associazione non riconosciuta (per esempio, una Onlus).
In tal caso, per procedere all'accreditamento sulla piattaforma, dovrà passare attraverso la Pubblica amministrazione nei cui confronti è creditore, con la quale effettuare un riconoscimento e con le credenziali di accesso ricevute entrare sulla piattaforma.
Una volta effettuata l'autenticazione, entrato quindi nella piattaforma, il creditore avrà la possibilità sia di inoltrare l'istanza di certificazione nei confronti della Pubblica amministrazione debitrice, sia di procedere a una ricognizione dei debiti della Pubblica amministrazione visualizzando le comunicazioni dei debiti in corso di predisposizione o rilasciate in base a quanto previsto sia dal Dl 35/2013 (articolo 7, comma 4), sia dal nuovo Dl 66/2014.
Per la presentazione dell'istanza il creditore troverà un modulo parzialmente precompilato con le sue informazioni inserite in fase di registrazione e che deve essere invece concluso indicando le informazioni relative alla Pubblica amministrazione debitrice da cui si chiede la certificazione, le fatture poste a fondamento del credito e la sottoscrizione delle dichiarazioni previste dalla normativa.
Il sistema permette di monitorare e verificare lo stato di avanzamento del processo di certificazione.
Una volta ottenuta la certificazione il credito può essere utilizzato in compensazione con debiti derivanti da definizioni transattive con l'agenzia delle Entrate sia con le somme richieste con le cartelle esattoriali, ovvero può essere ceduto ovvero anticipato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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