PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

CONVERSIONE D.L. 16/2014: L'AUMENTO TASI E' LEGGE.

Il decreto Salva Roma ter è legge. Con 132 voti favorevoli, 71 contrari e 9 astenuti, l'aula di palazzo Madama ha dato il via libera definitivo al dl 16/2014 non apportando nessuna modifica rispetto al testo ampiamente modificato nel passaggio alla camera dei deputati.
Con la conversione in legge del provvedimento, il puzzle della Iuc, la nuova imposta unica comunale istituita dall'ultima legge di stabilità, si arricchisce di alcuni tasselli importanti. Altri, però, mancano ancora all'appello: per esempio, non si hanno più notizie del decreto direttoriale col quale il dipartimento delle finanze dovrebbe escludere l'obbligo per i comuni di inviare ai contribuenti i bollettini precompilati per il pagamento della Tasi.
Proprio su quest'ultimo tributo si concentrano i correttivi più significativi introdotti dal dl 16 e dalla relativa legge di conversione. Oltre alla possibilità di aumentare le aliquote sopra i tetti massimi fino allo 0,8 per mille (con l'onere, assai incerto nella sua reale portata, di introdurre detrazioni o altre agevolazioni che riproducano gli effetti di quelle previste in regime Imu), la Tasi vede meglio definito il suo ambito di applicazione, con la definitiva esclusione dei terreni agricoli (che però ora, in base al successivo dl 66, rischiano di pagare l'Imu se si trovano in collina) e il recupero di gran parte delle esenzioni già previste per l'imposta municipale.
Novità importanti anche per la Tari, che dovrà essere pagata anche dai produttori di rifiuti assimilati (con, però, sconti obbligatori da parte dei comuni) e che ritrova elementi di flessibilità che la fanno somigliare molto alla cara, vecchia Tarsu. Cambiano anche le modalità di riscossione e di versamento: la Tasi si pagherà come l'Imu, ovvero in due rate, con scadenza al 16 giugno e al 16 dicembre, salvo che il contribuente non preferisca versare subito tutto in un'unica soluzione. Per quest'anno, però, le regole si complicano e distinguono le prime case dagli altri immobili. Per il solo 2014, sugli immobili diversi dall'abitazione principale, qualora il comune non abbia deliberato una diversa aliquota entro il 31 maggio, la prima rata andrà versata applicando l'aliquota base (1 per mille) e il versamento della rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno dovrà essere eseguito a conguaglio sulla base delle deliberazioni pubblicate entro il 28 ottobre. Sempre per il 2014, per le prime case, si pagherà tutto in un'unica rata entro il 16 dicembre, salvo il caso in cui la deliberazione del comune sia pubblicata sul sito del Mef entro il 31 maggio (trasmissione entro il 23 maggio). I contribuenti potranno utilizzare solo F24 e bollettino postale centralizzato, non i sistemi elettronici offerti da banche e poste, che restano solo per la Tari. È saltata la facoltà per i comuni di esternalizzarne la gestione della Tasi senza gara a chi nel 2013 ha gestito l'Imu. La Tari, invece, potrà essere affidata a chi lo scorso anno ha gestito la Tares. Sostanzialmente invariata la disciplina dell'Imu, che rappresenta la terza gamba della Iuc (che, come ormai noto, di unico ha solo il nome). L'unica novità riguarda gli immobili oggetto di multiproprietà, per i quali il versamento deve ora essere effettuato dall'amministratore, che è autorizzato a prelevare l'importo necessario dalle disponibilità finanziarie comuni attribuendo le quote al singolo titolare dei diritti con addebito nel rendiconto annuale. La Tari, invece, potrà essere riscossa tramite anche mav, rid, pos. La tempistica è rimessa alle scelte dei comuni.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<agosto 2018>
lunmarmergiovensabdom
303112345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829303112
3456789
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio