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NOVITÀ NORMATIVE

RELAZIONE DI FINE MANDATO: IL CONTROLLO ALLA CORTE DEI CONTI.

Cambiano le regole sulla relazione di fine mandato dei sindaci: la legge 68/2014, di conversione del Dl salva-Roma ter, rivedendo la disciplina in materia, ha assegnato Il maggior problema è rappresentato dalla mancata definizione del ruolo che andranno a svolgere in materia le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti. Un silenzio nei confronti del quale spetterà allo stesso giudice contabile rimediare. Ciò in quanto ogni sezione regionale dovrà necessariamente esprimersi, deliberando in proposito, quantomeno in termini di rispetto o meno dei tempi e delle procedure seguite dai Comuni.
Un dovere ineludibile, considerata la ratio legislativa intesa a riconoscere negli organi di giustizia erariale la migliore garanzia sull'operato finale dei sindaci. Un tale adempimento è peraltro dovuto, considerato lo stretto rapporto di analisi che lega i "saldi" giuridici ed economici, da rappresentare nel format ministeriale della relazione di fine mandato, con gli adempimenti routinari affidati alle sezioni regionali di controllo dall'articolo 148-bis del Tuel e dall'articolo 6, comma 2, del Dlgs n. 149/2011.
È necessario, quindi, che la sezione delle Autonomie approvi rapidamente linee guida ad hoc, per determinare comportamenti uniformi sul territorio nazionale.
Quanto auspicato è in linea con quanto sancito nell'articolo 6, comma 4, del Dl n. 174/2012 secondo cui «in presenza di interpretazioni discordanti delle norme rilevanti per l'attività di controllo o consultiva o per la risoluzione di questioni di massima di particolare rilevanza, la sezione delle Autonomie emana delibera di orientamento alla quale le Sezioni regionali di controllo si conformano».
Ci si augura, pertanto, un chiarimento "filo istruttorio" su questi punti: la definizione dei termini in relazione alla loro perentorietà o meno; il limite che separa la mancata presentazione dalla non conformità e/o dalla non esauriente redazione della relazione; la necessità di chiarire se l'obbligatorietà della sottoscrizione si estenda alla certificazione e/o alla trasmissione, o anche – in termini di sanzione economica – se questa vada posta a carico dei soggetti tenuti alla redazione della relazione nell'ipotesi di successiva mancata sottoscrizione della stessa da parte del sindaco.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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