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NOVITÀ NORMATIVE

IPOTECHE PER DEBITI OLTRE 8.000 EURO

Per l'approvazione in prima lettura del Dl incentivi si dovrà attendere soltanto il voto di oggi dell'aula di Montecitorio. Il provvedimento d'urgenza voluto a fine marzo dal governo per rilanciare la lotta alle frodi internazionali e i consumi per i settori in crisi, sarà così inviato al senato nella versione modificata e "blindata" dal maximendamento su cui ieri il governo ha incassato la sua 32esima fiducia.
Con 322 voti favorevoli e 272 contrari Palazzo Madama ha detto «sì» alla fiducia sul maxicorrettivo che di fatto recepisce le modifiche apportate dalle commissioni finanze e attività produttive. Palazzo Madama avrà ora due settimane per licenziare il decreto prima della sua scadenza, fissata per il 25 maggio prossimo.
Il maxiemendamento del governo ha inciso, e non poco, sull'impianto originario del decreto d'urgenza. Sul fronte fiscale, oltre alla possibilità di chiudere in modo agevolato (pagando il 5% del valore della controversia) i contenziosi ultradecennali in cui il contribuente ha vinto nei primi due gradi di giudizio, va segnalato il blocco alla possibilità di far scattare l'ipoteca per i debiti fino a 8mila euro. Slitta al 30 giugno il termine per partecipare alla corsa ai fondi 2007 e 2008 del 5 per mille, che si apre anche alle fondazioni.
Per partecipare alla divisione dei fondi 2010, ha ricordato ieri l'agenzia, c'è invece tempo fino al 7 maggio, e la domanda va presentata (anche da chi era già entrato negli elenchi degli anni scorsi) solo per via telematica.
Ricco anche il capitolo dedicato alla riscossione locale, con cui il parlamento cerca prima di tutto di arginare i rischi di una bocciatura comunitaria sul terreno della concorrenza fra operatori. Il maxiemendamento abroga l'obbligo riservato ai privati di aumentare il capitale sociale fino a 10mila euro, previsto dall'articolo 32, comma 7-bis del Dl 185/2008, e lo sostituisce con soglie ad assetto variabile, dipendenti solo dal bacino d'utenza e non dalla natura del capitale. I tempi sono stretti, perché per iscriversi all'albo, ricevere affidamenti e partecipare alle gare, le società che operano nell'accertamento e nella riscossione delle entrate locali dovranno vantare entro il 30 giugno un capitale sociale di un milione se la platea dei contribuenti gestiti non supera le 100mila unità, mentre l'asticella sale a 5 milioni per chi ha fino a 200mila "clienti" e resta a 10 milioni per chi opera in teatri più importanti.
Salta la deroga per le società «a prevalente capitale pubblico», riferita a Equitalia e alle partecipate, che la giustizia amministrativa aveva già posto all'attenzione dei giudici Ue ritenendola lesiva della concorrenza (anche l'Antitrust era dello stesso avviso).
Un altro ritocco riguarda la liberalizzazione della riscossione locale che scatterà a partire dal 1° gennaio 2011 quando l'affidamento del servizio dovrà avvenire tramite gara; l'emendamento si limita a precisare che l'obbligo di gara riguarda sia la riscossione spontanea sia quella coattiva, come del resto già stabilito a livello interpretativo.
Nel correttivo blindato ieri alla camera entrano anche alcuni ritocchi al panorama degli incentivi. Cresce il novero delle semplificazioni per l'edilizia privata, che potrà evitare la dichiarazione di inizio attività quando entra nel campo della manutenzione ordinaria. Niente Dia anche per l'installazione degli apparati Umts per la banda larga su impianti già esistenti. Gli sconti per gli acquisti si allargano anche alle bici elettriche, che però faticheranno a entrare davvero nelle agevolazioni visto che i fondi per i motocicli sono già esauriti.
Tornano anche le tariffe postali agevolate per l'editoria prodotta dalle Onlus, mentre i giornali di partito rimangono esclusi dalle agevolazioni; sempre in fatto di poste, si restringe il campo dell'esenzione Iva, che sarà limitata al «servizio postale universale».
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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