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NOVITÀ NORMATIVE

TASI: PER CHI NON HA DELIBERATO SLITTAMENTO AD OTTOBRE DELLA PRIMA RATA.

Acconti Tasi verso un rinvio a ottobre. La conferma di quanto anticipato ieri è giunta da Piero Fassino, presidente dell'Anci: il primo appuntamento con la Tasi dovrebbe slittare al 16 ottobre per i contribuenti dei comuni che non deliberano le aliquote entro domani. Per le poche amministrazioni locali che hanno già approvato le aliquote rimane ferma la data del 16 giugno, in concomitanza con il pagamento dell'acconto Imu.
Dunque, mentre la nota ministeriale diffusa nei giorni scorsi indicava un differimento dell'acconto della nuova imposta sui servizi indivisibili a settembre, il presidente dell'Anci ha dichiarato ieri che con il ministero dell'economia e delle finanze l'accordo è che il pagamento della prima rata Tasi dovrebbe essere rinviato al 16 ottobre, ma solo per i cittadini che possiedono immobili nei comuni che non hanno deliberato le aliquote. Ha affermato testualmente il sindaco di Torino che il 16 settembre è «troppo vicino e con le elezioni amministrative e agosto di mezzo si sarebbe rischiata la confusione.
Il 16 giugno, dunque, pagheranno i cittadini delle città che hanno fissato le aliquote, tra queste quasi tutti i grandi capoluoghi, ad ottobre sarà la volta degli altri comuni». Per Fassino, però, lo stato deve comunque anticipare i soldi ai comuni che non incasseranno la Tasi a giugno, poiché se un tributo da pagare viene prorogato, diventa indispensabile un'anticipazione. La proroga, poi, non è per tutti i comuni, altrimenti il costo dell'anticipazione sarebbe molto più elevato, vale a dire 4 miliardi.
Rimane ancora il dubbio se il differimento del termine a ottobre riguarderà anche gli immobili adibiti ad abitazione principale. L'unico dato certo al momento è che le amministrazioni locali non incassano l'imposta a giugno per le prime case se non vengono adottate le delibere entro il termine di legge.
I titolari di questi fabbricati devono pagare il 16 giugno solo se i comuni rispettano questi due adempimenti: invio delle deliberazioni in via telematica entro il 23 maggio, con l'inserimento del testo nell'apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, e loro pubblicazione sul sito informatico del ministero dell'economia e delle finanze entro il 31 maggio.
Attualmente, in base alle recenti modifiche apportate al dl 16/2014, in sede di conversione in legge (68/2014), per le abitazioni principali, a differenza degli altri immobili, la mancata deliberazione delle aliquote entro il 23 maggio fa slittare il termine al 16 dicembre, con il pagamento in un'unica soluzione di acconto e saldo.
Stando così le cose, non c'è motivo di ritenere che anche per le prime case il termine per l'acconto possa essere anticipato a ottobre. Solo con una disposizione ad hoc il legislatore potrebbe imporre il pagamento dell'acconto e anticipare la scadenza. A ciò dovrebbe provvedere il decreto che in queste ore sarà approvato dal governo.
FONTE: ITALIA OGGI

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